Oliari (GayLib) ‘Bene Obama
sulle nozze gay, ma soluzione per Italia sono Unioni
omoaffettive’
‘La
decisione di Obama di aprire alle nozze fra persone
dello stesso sesso e’ coraggiosa e va nel senso
giusto, poiche’ la piena dignita’ e liberta’ degli
individui si hanno con la completa emancipazione ed
accesso agli istituti giuridici, a prescindere
dall’orientamento sessuale ed affettivo di chi
compone la coppia. In Italia non sarebbe tuttavia
praticabile, per la diversa tradizione culturale e
giuridica’. Ad affermarlo e’ Enrico Oliari,
presidente di GayLib (gay di centrodestra), il quale
continua dicendo che ‘nel 2010 io ed il mio
compagno, con altre 2 coppie, abbiamo sollevato il
caso alla Corte Costituzionale, la quale si e’
espressa con un invito al legislatore per
individuare, se non il matrimonio, forme che
comunque riconoscano la coppia dello stesso sesso
nei diritti e nei doveri. Tenendo conto della
tradizione culturale e sociale del nostro Paese,
reputo percorribile piu’ che la via del matrimonio,
quella del riconoscimento delle ‘Unioni
Omoaffettive’, ovvero rivolte alle coppie dello
stesso sesso, come gia’ avviene in Austria,
Svizzera, Germania ed in diversi altri Paesi
europei’. ‘L’importante e’ darsi una mossa – ha
concluso il presidente di GayLib, che e’ anche
membro dell’Assemblea nazionale di Futuro e Liberta’
– poiche’ da tempo l’Italia e’ l’ultimo paese
dell’Unione europea occidentale a non aver
legiferato in materia ed ormai siamo stati superati
da mezzo mondo’.
Il
presidente di GayLib, Enrico Oliari accompagnato dal
segretario politico dell’associazione, Daniele
Priori prenderà parte oggi pomeriggio, a partire
dalle 18, a Provesano (Pn) alla commemorazione del
leader politico della destra olandese, già candidato
premier Pim Fortuyn in occasione del decimo
anniversario della scomaparsa.
Pim Fortuyn, gay dichiarato, fu ucciso il 6 maggio
2002, a quattro giorni dalle elezioni politiche che
videro il trionfo della sua lista ed è sepolto, come
da sua volontà, nel piccolo centro friulano dove
vive la famiglia Ambrosio, conosciuta da Fortuyn a
Rotterdam e dalla sua scomparsa alla guida della Pim
Fortuyn Foundation, associazione italo-olandese che
si occupa della conservazione della memoria, della
traduzione e della pubblicazione in italiano degli
scritti di Pim ad oggi disponibili, per lo più, solo
in lingua olandese.
Fortuyn, sociologo e professore universitario a
Groeningen, fu assassinato da un fanatico ecologista
in circostanze che restano tuttora misteriose.
Manifestazioni avranno luogo anche a Rotterdam,
città della quale era originario l’ex candidato
premier, dove sarà intitolata una strada alla sua
memoria.
Sempre nella città portuale olandese la scrittrice
Ine Veen, già autrice del best seller “Ucciso per
mano della Corona”, presenterà una nuova
pubblicazione in onore di Pim Fortuyn.
comunicato stampa
GayLib “Ridicolo gesto
l’affissione a Trento del simbolo della nostra
associazione ai manifesti di Futuro e Libertà”.
“In
questi giorni qualche buontempone ha incollato il
logo di GayLib, l’associazione dei gay di
centrodestra, a diversi manifesti di Futuro e Liberà
affissi a Trento per il referendum sulle Comunità di
valle: voglio sperare che dietro a tale gesto non ci
sia un intento denigratorio, ne’ rivolto alla nostra
associazione, ne’ alla lotta di emancipazione e per
i diritti delle persone omoaffettive”. A comunicarlo
è Michele Beozzo, referente di GayLib per il
Trentino Alto Adige, il quale continua dicendo che
“dietro l’anonimato si nasconde la codardia di
persone liberticide, in piena dissonanza con i
valori espressi nella giornata del 25 aprile”.
“Davvero non capisco perché solo sui manifesti di
FLI il logo di GayLib – ha ripreso la nota Enrico
Oliari, presidente dell’associazione - poiché la
stragrande maggioranza degli iscritti milita nelle
file del Pdl e, con i vertici di quel partito e
specialmente con l’ex ministro Carfagna, abbiamo
avuto più occasioni di interazione e di confronto”.
“Paventando dietro a tale gesto un’azione omofobica
– ha concluso Beozzo - abbiamo comunque pensato di
segnalare la cosa all’Oscad, l’Osservatorio per la
Sicurezza contro gli atti discriminatori che ha sede
presso la sede centrale di Polizia ed al quale
proprio noi di GayLib abbiamo dato vita in un
incontro con il Prefetto Antonio Manganelli”.
comunicato stampa
No ai gay in commissione Pari
Opportunità. Beozzo (GayLib): “Omofobia trentina”
“Ancora
una volta il becero conservatorismo pidiellino
riesce a negare la realtà dei fatti. Le associazioni
di promozione e tutela dei diritti umani vengono
chiuse alle persone omosessuali, cosa che, di fatto,
ne costituisce una discriminazione istituzionale”.
E’ quanto afferma Michele Beozzo, referente GayLib
(gay di centrodestra) del Trentino, dopo aver
appreso del no alla proposta di Civico di inserire
nella commissione contro le discriminazioni le
associazioni gay.
“Altrove – ha continuato Beozzo – siamo stati
coinvolti in organismi di ogni ordine e grado,
perché è palese che in Italia, se vi è un gruppo
discriminato istituzionalmente e de facto, è proprio
quello delle persone omoaffettive. Siamo infatti fra
i partecipanti dell’Oscad, l'Osservatorio per la
Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori istituito
con decreto e presieduto dal Capo della Polizia
Antonio Manganelli; siamo invitati ormai da anni dal
Presidente della Camera, Gianfranco Fini, a
partecipare attivamente alla Giornata contro
l’omofobia; siamo costantemente in contatto con il
Ministero delle Pari Opportunità: solo in Trentino i
gay devono agire per interposta persona con le
istituzioni”. “Non c’è dubbio – conclude Beozzo – è
omofobia istituzionale trentina”.
lottiamo
Il Resto del
Carlino, 17 mar 12
«Noi siamo
già una famiglia»
Ciri Ceccarini e
il suo compagno Daniele:«Ora tocca al Governo»
di Grazia
Buscaglia
«Noi
siamo già una famiglia, però questa sentenza della
Cassazione è un primo passo importante». Ciri
Ceccarini, il poliedrico artista che da anni vive a
Rimini, a Marina Centro per l’esattezza, già
candidato alle ultime elezioni comunali nelle liste
di Futuro e Libertà, saluta positivamente la
sentenza della Cassazione che apre di
fatto alla coppia omosessuale ad avere riconosciuta
una vita familiare come qualsiasi altra coppia
coniugata formata da marito e moglie. «Io ed il mio
compagno Daniele stiamo insieme da cinque anni,
siamo sullo stesso stato di famiglia. La sentenza
della Cassazione è solo un piccolo passo, ci vuole
ancora molto di più. Noi omosessuali abbiamo gli
stessi doveri di tutti gli altri quando si tratta di
pagare tasse su tasse, ma diventiamo solo una quota
della società e quindi una minoranza,
quando si tratta di tutelare i nostri diritti.
Smetterò di essere polemico quando saremo equiparati
agli altri. Adesso aspettiamo che il Governo faccia
qualcosa di concreto con leggi ad ho per risolvere
questo problema di discriminazione che ancora
esiste», dichiara Ciri Ceccarini.
Essere omosessuali non è ancora una
condizione facile in Italia. Lo ricorda il compagno
di Ciri Ceccarini, Daniele Priori, 30 anni,
giornalista romano ed esponente di GayLib che,
insieme
allo stesso artista, fu protagonista
nel 2009 di un brutto episodio di omofobia proprio a
Miramare: «A Roma non avevo mai avuto simili
problemi— racconta Daniele— mentre a Miramare fummo
protagonisti di questo brutto episodio con tanto di
schiaffi ed insulti. Presenati anche denuncia, ma
tutto è finito nel dimenticatoio».
Daniele e Ciri si sono sposati
simbolicamente qualche anno fa su una spiaggia
abruzzese, ma non sono mai voluti andare ad unirsi
in matrimonio in Olanda: «Noi preferiamo lottare qui
in Italia perchè ci venga riconosciuta la
possibilità di poterci anche sposare qui da noi in
Italia—racconta Daniele Priori—. Il Governo Monti
sta seguendo tutte le indicazioni dell’Europa in
materia economica, di pensioni, di sviluppo, ma è in
ritardo per quanto concerne i diritti civili. C’è
una profonda incongruenza. La sentenza della
Cassazione rappresenta un primo passo importante, è
un precedente giurisprudenziale che non potrà essere
cancellato, adesso ci vuole una legge ad hoc per il
riconoscimento delle unioni omoaffettive. E’ la
politica che deve andare avanti, che deve avere il
coraggio e la forza per legiferare».
comunicato stampa
GayLib: “Soddisfazione
per la sentenza della Cassazione. La classe politica
non faccia orecchie da mercante”.
“Esprimiamo
entusiasmo per la storica sentenza della Corte di
Cassazione, la quale riconosce il vuoto legislativo
e l’assoluta mancanza di garanzie in cui versano un
numero crescente di coppie omoaffettive”. Lo afferma
in una nota Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay
di centrodestra), a commento della sentenza della
Corte di Cassazione di oggi con la quale il giudice
afferma che le coppie gay italiane hanno il ‘diritto
alla 'vita famigliare'’ e a ‘vivere liberamente una
condizione di coppia’ con la possibilità, in
presenza di ‘specifiche situazioni’, di un
‘trattamento omogeneo a quello assicurato dalla
legge alla coppia coniugata’.
“Strasburgo, la Corte costituzionale, la
Giurisprudenza, lo stesso mons. Fisichella e oggi la
Corte di Cassazione - ha continuato Oliari - hanno
ravvisato la necessità di riconoscere alle coppie
dello stesso sesso un forma unione ed è davvero
preoccupante che la classe politica italiana
continui a fare orecchie da mercante”.
“Purtroppo – ha ripreso Luisella Audero, del
consiglio direttivo dell’associazione e referente
per la Toscana – i politici italiani e, a volte, la
stessa informazione, tentano di far passare il
riconoscimento e la coppia gay stessa come un mostro
sfascia-famiglia, ma se la famiglia italiana è in
crisi, è per l’alto costo della vita, non certo per
colpa dei gay e delle lesbiche”.
“Le coppie omoaffettive – ha poi detto Audero – non
sono società a delinquere, bensì l’incontro,
duraturo nel tempo, di due persone che si amano, che
si sostengono nei momenti difficili e che hanno un
progetto di vita in comune”. “Solo Italia e Grecia –
ha concluso l’esponente di GayLib – non hanno ancora
legiferato in materia, segno che per alcuni l’Europa
è solo quella delle banche, dello spread e del
mercato”.
associazione
Sandro Mangano è stato eletto dal
Consiglio direttivo dell'Associazione a referente
GayLib per la
Sicilia.