CARFAGNA INSULTATA, GAYLIB: SOLIDALI E VICINI ALL'EX MINISTRO. EPISODI SIMILI NON SCORAGGERANNO IL SUO IMPEGNO PER I DIRITTI E CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

GayLib (gay di centrodestra) esprime la propria solidarietà al portavoce dei deputati Pdl, Mara Carfagna
"Probabilmente i maleducati che hanno offeso Mara Carfagna in un negozio non sapevano nemmeno che ieri era la Giornata contro l'omofobia, momento di aggregazione e dialogo istituzionale per il quale proprio la Carfagna da ministro per le Pari Opportunità si è sempre adoperata con sincero impegno"
ha dichiarato il presidente di GayLib, Enrico Oliari .
"Siamo vicini all'onorevole Carfagna - conclude la nota di GayLib - certi che episodi simili non scoraggeranno in nulla l'ex ministro che continua ad essere nel Pdl la principale promotrice di politiche per i diritti civili di tutti e contro ogni discriminazione".

 

OMOFOBIA, GAYLIB: "NOI COME BOLDRINI E IDEM RITENIAMO PRIORITARIO IL RICONOSCIMENTO DELLE UNIONI OMOAFFETTIVE PER SCONFIGGERE LE DISCRIMINAZIONI. ANCHE IL PDL FACCIA LA SUA PARTE"

"La lotta contro l'omofobia passa per il riconoscimento delle unioni omoaffettive, noi lo diciamo da sempre. Ottimi i passi in avanti del presidente della Camera, Laura Boldrini e della ministra delle Pari Opportunità, Josefa Idem. Noi lavoreremo per rendere sempre più condivise queste posizioni anche nell'area moderata, liberale di centrodestra"
Con queste parole il presidente di GayLib, Enrico Oliari a latere del convegno in corso al Senato in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia.
"I presidenti delle Camere mettano subito questi punti all'ordine del giorno - prosegue il segretario di GayLib, Daniele Priori - per dare risposte alla mancanza di diritti civili che continua ad aggravarsi giorno dopo giorno in Italia".
"In tal senso non possiamo non ricordare - prosegue la nota di GayLib - il lavoro che da tre anni grazie all'intuito del compianto Capo della Polizia, Antonio Manganelli sta compiendo l'Oscad, osservatorio contro gli atti discriminatori".
"Sarà importante più che mai ora - concludono Oliari e Priori - che il portavoce dei deputati Pdl, già ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna metta a disposizione della più grande forza di centrodestra, rappresentata ampiamente e autorevolmente nel Governo Letta, la propria sensibilità a tutti nota in materia di diritti civili e contrasto all'omofobia.

 

Biancofiore sottosegretario alle Pari Opportunità: Oliari (GayLib): “sarebbe come dare il premio per l’emancipazione a Khamenei o il Nobel per la Pace a Kim jong-un”

“Trovo incredibile la nomina a sottosegretario alle Pari Opportunità di Micaela Biancofiore, forse a Enrico Letta sono sfuggite frasi come “Ribadisco il mio no ai matrimoni gay. Pur rispettando l'apertura del presidente Berlusconi, sono dell'opinione che le unioni gay non siano assolutamente una priorità per gli italiani”, “Chi va con i trans ha seri problemi di posizionamento sessuale”, “Gli italiani sono tendenzialmente contrari ai matrimoni gay perché noi restiamo un popolo profondamente cattolico”, “Per un etero anche un approccio affettivo di un gay crea imbarazzo”, “non c'è solo l'eterosessualità, ma anche una sessualità diversa, che oggi, purtroppo, è estremamente comune”: tali espressioni sono la prova provata di una persona del tutto inadatta a ricoprire il ruolo affidatole”. Ad affermarlo è Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay di centrodestra), il quale continua chiedendosi: “Come si comporterebbe, ad esempio, Biancofiore di fronte ai rappresentanti delle associazioni gay che, grazie all’impegno di Mara Carfagna, si incontrano a Palazzo Chigi con l’Unar, l’Ufficio nazionale anti discriminazioni? Per Biancofiore i diritti dei gay non sono una priorità: ma lo sa la pasionaria altoatesina che l’Italia in materia è fanalino di coda in Europa, superata persino da paesi del terzo mondo? Come si rapporta con le parole del Presidente della Corte Costituzionale, Franco Gallo, che ha raccomandato nuovamente alla classe politica di dare una risposta alle migliaia di coppie gay italiane, de facto senza diritti?”. “E’ palese - ha concluso Oliari - che Letta con questa nomina ha toppato: sarebbe come dare il premio per l’emancipazione a Khamenei o il Nobel per la pace a Kim jong-un”.

 

NOZZE GAY, GAYLIB: “FRANCIA AVANTI NELL’UE, NOI PRONTI A STRAPPARE TESSERE PDL CONTRO LA LORO PROTESTA MANGANO: IL PARLAMENTO APPROVI SUBITO UNIONI OMOAFFETTIVE”

L’8 giugno congresso dell’associazione di centrodestra a Torino

“I nostri militanti iscritti al Pdl sono pronti a stracciare le tessere del partito durante il nostro prossimo congresso in programma l’8 giugno a Torino. Non ci riconosciamo in un partito che scende in piazza per contestare la decisione di un Parlamento democratico con la quale la Francia, quattordicesimo stato al mondo a riconoscere il matrimonio gay, fa fare un ulteriore consistente passo in avanti a tutta l’Unione Europea verso una cultura dell’inclusione, dell’uguaglianza e dei diritti civili di tutti”.
Con queste parole il segretario nazionale di GayLib, Daniele Priori esprime a nome dell’associazione gay di centrodestra il più profondo dissenso per la manifestazione in programma nel pomeriggio a Roma sotto l’ambasciata di Francia contro il matrimonio gay.
“Il Paese sta vivendo un momento profondamente complesso sotto il profilo sociale, civile e politico. Tra le emergenze che la politica italiana è chiamata a sanare c’è sicuramente quella legata alla totale assenza di riconoscimento e diritti civili per le unioni omoaffettive che il Parlamento italiano è chiamato a riconoscere – aggiunge l'esponente di GayLib, Sandro Mangano – mentre alcuni tra i nostri parlamentari si preoccupano di manifestare contro un Paese amico che aggiunge diritti a qualcuno senza toglierne a nessun altro. Fortunatamente continua a esistere anche una componente Pdl dialogante pronta a sostenere le nostre rivendicazioni che in Italia si differenziano dalle proposte dei gruppi e delle associazioni di centrosinistra”.
“Da parte nostra infatti – interviene il presidente di GayLib, Enrico Oliari – proponiamo dal lontano 2007 una soluzione di mezzo come le unioni omoaffettive sui modelli di Austria e Germania, soluzione caldeggiata anche dai padri gesuiti, congregazione alla quale appartiene Papa Francesco in un documento datato 2008. Ci piacerebbe che i parlamentari Pdl si industriassero, in accordo con le maggiori forze riformiste di centrosinistra, per produrre una buona legge che garantisca diritti a chi, come le coppie di cittadini gay, oggi in Italia non ha alcun riconoscimento, anziché mettere volgarmente il naso in vicende altrui, trattando la Francia come una nazione incivile e antidemocratica”.
“Avremmo avuto tanto ulteriore piacere nel vedere i giovani del Popolo della Libertà – aggiunge la nota di GayLib – manifestare con noi per la libertà di esistere e amare degli omosessuali in Iran, nei Balcani, in Russia o in Uganda dove il solo essere militanti per i diritti civili può costare la vita. Evidentemente, però, i parlamentari Pdl erano troppo impegnati ad ammirare i lettoni di Putin e le finte nipoti di Mubarak per pensare alla libertà e ai diritti umani e civili del 10% degli esseri umani ancora calpestati in mezzo mondo. Più facile e più vicino – concludono da GayLib - prendersela con la Francia. Peccato nessuno gliel’abbia detto che è anche molto più meschino e ridicolo”.

 

Enrico Oliari

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