Noi GayLib

Un'associazione, libera e liberal, per gli omosessuali.

GayLib - Associazione LGBT, Liberal Democratica e di Centrodestra, visti i sensibili mutamenti di natura sociale avvenuti dal 1997 (anno di fondazione del movimento) e considerate le iniziative in ambito legislativo venute alla luce in materia di diritti civili per gli omosessuali, presenta qui il proprio manifesto politico programmatico.
Un atto, questo, che tornerà utile a tutti coloro i quali intenderanno venire a conoscenza dei "Punti fermi" della campagna per i diritti civili LGBT che GayLib ha intrapreso sin dalla sua nascita.

GayLib: unica voce autorevole di Centrodestra per il mondo gay.

Ribadiamo con forza quanto abbiamo sempre sostenuto: essere gay non significa essere di Sinistra; nessuno schieramento politico può avere il monopolio sul mondo dei gay e dell'omosessualità.
Siamo consapevoli della scarsa sensibilità di una parte della Destra, della quale denunciamo con forza l'omofobia, causata da una forte ignoranza riguardo le tematiche delle libertà civili per le persone gay.
La voce di GayLib è l'unica voce di Destra che può parlare con autorevolezza sul mondo gay.

L'obiettivo principale verso il quale GayLib tende dalla sua fondazione è perciò quello di inserire nell'agenda politica dell'area moderata, liberale e laica di Centrodestra il capitolo "politica gay". Lavoriamo e lavoreremo affinché ci si occupi espressamente - in piena comunanza di intenti e metodi con i vertici della coalizione e dei partiti che la compongono - di diritti civili per la comunità LGBT.
Un sostegno, quello di GayLib, che potrà andare solo a chi si impegnerà realmente nel difendere le libertà individuali a tutti i livelli, in primo luogo in ambito legislativo, sociale e culturale.
Queste scelte hanno visto GayLib raggiungere grandi traguardi, basti ricordare la partecipazione all'istituzione dell'OSCAD (Osservatorio contro gli atti discriminatori - Dipartimento di Pubblica Sicurezza), nel 2010. Inoltre, il forte impegno di sensibilizzazione nei confronti dell'area moderata di Centrodestra sui temi dei diritti civili degli omosessuali, ha permesso all'Associazione di partecipare al tavolo della presentazione della Proposta di Legge dell'On. Giancarlo Galan sulle Unioni Omoaffettive.

omoaffettività

Azioni per i diritti delle coppie omoaffettive.

Con l'Istituto del Registro delle Unioni Omoaffettive vengono riconosciuti i doveri ed i diritti dei cittadini che partecipano ad un legame stabile formato da persone dello stesso sesso; essi hanno tra loro un rapporto di affettività e di solidarietà reciproca, caratterizzato dalla continuità e dalla volontà di registrarlo in forma pubblica. Esclude le coppie conviventi eterosessuali, le quali hanno a disposizione l'istituto del Matrimonio civile.
La Registrazione delle Unioni Omoaffettive garantisce ad entrambi i conviventi l'assistenza reciproca nei bisogni sociali, salutari ed economici, sostituendo il Matrimonio Civile - da cui differisce soltanto per il nome, non per la sostanza - nella totalità dei diritti e dei doveri spettanti alla coppia che esso implica.

adozioni

Il diritto è poter essere adottati non poter adottare.

GayLib si pone in una posizione aperta alla libertà di coscienza individuale, rispetto al tema delle adozioni di minori da parte di coppie omosessuali; è tuttavia attenta a considerare prima di ogni cosa il diritto del bambino di essere adottato e non quello della coppia di adottare.
Pertanto, GayLib pone come elemento imprescindibile una maggior attenzione della classe politica nei confronti del tema generale delle adozioni, affinché quest'ultimo sia riformato in toto, anche per le coppie eterosessuali. In qualunque caso, tale delicata questione potrà essere affrontata in un secondo momento. Del resto, come si può parlare di adozioni se ancora non è riconosciuto il diritto di coppia?
Questione ben diversa è l'omogenitorialità. Alla luce delle nuove normative in materia di affidamento condiviso guardiamo con particolare attenzione le necessità dei numerosi genitori omosessuali, per i quali crediamo che in fase giudiziale non debba piú sussistere alcuna forma di discriminazione.

Pride

I diritti non sono spettacoli da mettere in scena.

I moti di Stonewall del 1969, da cui ebbe inizio l'annuale tradizione dei Gay Pride, dovrebbero ricordare a tutti che questa manifestazione è nata come momento di protesta, di rivendicazione di diritti e di proposizione fattiva delle tematiche care alla minoranza omosessuale (comunità varia) e non delle occasioni di provocazione autoreferenziali, talora contrarie al buon costume ed al comune senso del decoro.
Appare chiaro come GayLib non sia contraria al Pride; basti notare che l'Associazione si è già distinta con eventi di natura culturale d'eccezione e, in alcune città, continua a partecipare anche alle stesse parate. Tuttavia, ritiene inutilmente eccessive alcune modalità di partecipazione alle manifestazioni, che non fanno altro che avallare falsi stereotipi circa l'essere omo/transessuale.

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GayLib è un'associazione di volontari; pertanto, abbiamo bisogno anche di te ed ogni contributo - non solo economico - fa la differenza! Potrai aiutarci come semplice tesserato, proporti come responsabile delle varie aree tematiche (lavoro, sport, salute, sociale, donne, giovani, legale etc.) e circoli territoriali.
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