PUNTI FERMI DI GayLib (Manifesto politico)

 

... sì ai diritti dei gay, con risposte di destra!

 

 

TEMA

GAYLIB

ASSOCIAZIONI GAY DI SINISTRA

Unioni per le coppie gay (1)

Pur ritenendo ottimale l'allargamento del matrimonio civile alle coppie omosessuali, GayLib lancia la proposta dell'istituzione del Registro delle Unioni Omoaffettive

Giocando al ribasso, si è passati dalle Unioni civili al Pacs, quindi ai Dico ed oggi ai Cus. Da notare che con i Dico, proposti dal Governo di centro-sinistra, sparisce la coppia.

Adozioni (2)

Libertà di coscienza

Alcune associazioni non si esprimono, altre sono favorevoli.

Manifestazioni gay (3)

Manifestazioni "politically correct", sindacali

I gay pride sono un momento d festa e divertimento, quindi é accettabile l'eccessivo sarcasmo.

Sociale (4)

Attenzione ai problemi sociali

Forte attenzione al circuito commerciale: viene considerato solo il gay giovane. Attenzione al problema delle discriminazioni.

Storia (5)

Denuncia di tutte le discriminazioni, torture, violenze ed esecuzioni subite dai gay in tutte le epoche e in qualunque parte del mondo.

Silenzio assoluto sulle violenze, esecuzioni, detenzioni e torture subite dai gay nei paesi comunisti. Stessa cosa per quelli arabi. Presenza di simbologia comunista e filopalestinese alle manifestazioni gay (ovvia la contraddizione)

 

 

M A N I F E S T O   P O L I T I C O

 

L’associazione GayLib (gay e lesbiche liberali e di centrodestra) visti i sensibili mutamenti di natura sociale avvenuti tra il 1997, anno di fondazione del movimento e considerate le iniziative in ambito legislativo venute a luce in materia di diritti civili gay ha deciso di  redigere un nuovo  manifesto politico programmatico.

Un atto che tornerà utile a tutti coloro i quali intenderanno venire a conoscenza dei “punti fermi” della campagna per i diritti civili glbt (gay-lesbo-bisex-trans) che GayLib nella sua specificità di associazione liberale di centrodestra, ha intrapreso dalla sua nascita.

 

I PUNTI

 

 1        Riconoscimento della coppia omoaffettiva

Con l’istituto del Registro delle Unioni Omoaffettive vengono riconosciuti i doveri ed diritti dei cittadini che partecipano ad un legame stabile formato da persone dello stesso sesso; essi hanno tra loro un rapporto di affettività e di solidarietà reciproca, caratterizzato dalla continuità e dalla volontà di registrarlo in forma pubblica.

Esclude le coppie conviventi eterosessuali, le quali hanno a disposizione l'istituto del Matrimonio civile; GayLib propone la riduzione ad un anno del periodo di separazione delle coppie eterosesuali in attesa di divorzio.

La Registrazione dell’Unione Omoaffettiva garantisce ad entrambi i conviventi l’assistenza reciproca nei bisogni sociali, salutari ed economici, ma non sostituisce il Matrimonio Civile nella forma e nella totalità dei diritti e dei doveri spettanti alla coppia che esso implica. Esclude inoltre la possibilità per le due persone conviventi di procedere all’adozione di minori, anche perché nel caso dell’adozione va preso in considerazione il diritto del minore di essere adottato e non quello della coppia di adottare, e quindi di crescere in una famiglia che ne garantisca una quanto più possibile corretta crescita, specie in relazione alle fasi identificative dello sviluppo. (Registro Unioni Omoaffettive)

 

 2:         Adozioni di minori

GayLib, a differenza delle associazioni ideologicamente vicine alla sinistra ha, come orientamento, una posizione di contrarietà dialettica, aperta alla libertà di coscienza individuale, rispetto al tema delle adozioni di minori da parte di coppie omosessuali. Va considerato, infatti, il diritto del bambino di essere adottato e non quello della coppia di adottare. Tuttavia, anche alla luce delle nuove normative in materia di affidamento condiviso guardiamo con particolare attenzione e volontà di confronto le necessità dei numerosi genitori omosessuali per i quali, in fase giudiziale, non deve più sussistere alcuna forma di discriminazione.

 

 3:        Pride, oltre la provocazione

I gay pride dovrebbero essere un momento di rivendicazione di diritti e di proposizione fattiva delle tematiche care alla minoranza omosessuale (comunità varia) e non delle occasioni di provocazione autoreferenziali, talora contrarie al buon costume ed al comune senso del decoro. A riguardo GayLib in tali occasioni si è già segnalata con eventi di natura culturale d’eccezione (es. mostra “Accartocciati e ceramiche” di Marco Silombria – Grosseto – estate 2004 – con patrocinio dell’amministrazione comunale).

 

  4:      Sociale, attenzione a gay anziani e disabili

Da sempre GayLib si impegna per evitare il fenomeno della “doppia discriminazione”, ovvero quella che spesso tocca in sorte ai gay e alle lesbiche anziani e disabili. Uomini e donne fuori da ogni circuito (soprattutto quello commerciale dei locali e dei circoli ricreativi gestiti da associazioni vicine alla sinistra). GayLib vorrebbe proporre di contro interventi atti a favorire al meglio una reale integrazione sociale che badi maggiormente all’essere umano e ai suoi diritti in quanto tale prima che al “target” socioeconomico.

 

  5     Vogliamo una storiografia onesta

GayLib propone una “revisione” più che mai necessaria dei fatti e delle persone che hanno avuto parte nella “questione omosessuale” in tutto il mondo. Intendiamo in tal modo proseguire il lavoro già avviato di denuncia ferma e decisa verso tutte le forme di discriminazione, tortura, violenza ed esecuzioni subite dai gay nelle varie epoche e in qualunque parte del mondo.

Un messaggio che sia particolarmente forte visto anche il  silenzio assoluto che giunge da sinistra sulle violenze, le esecuzioni, le detenzioni e le torture subite dai gay nei paesi comunisti così come in quelli arabi.

GayLib stigmatizza inoltre da sempre la presenza della simbologia comunista e filopalestinese alle manifestazioni gay (ovvia la contraddizione).

 

 

FINALITA’

 

L’obiettivo finale verso il quale GayLib tende dalla sua fondazione è quello di inserire nell’ “agenda setting” dell’area moderata, liberale e laica di centrodestra il capitolo “politica gay”. Un ambito nel quale ci si occupi espressamente – in piena comunanza di intenti e metodi con i vertici della coalizione e dei partiti che la compongono – di diritti civili per la cosiddetta “comunità varia” (gay-lesbo-bisex-trans).

Un sostegno, quello di GayLib, che potrà andare quindi solo a chi si impegnerà realmente nel difendere le libertà individuali a tutti i livelli, in primo luogo in ambito legislativo, sociale e culturale.

 

                                                                       GAYLIB – Direttivo Nazionale


www.gaylib.it