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Provesano, 21 giu 08, sulla tomba di Pim Fortuyn

 

Enrco Oliari, Eligio Grizzo

Militanti di GayLib e di Certi Diritti

Intervento di Enrico Oliari

I fiori di GayLib e Certi Diritti

Intervento dell'assessore Eligio Grizzo

Particolare della tomba di Pim Fortuyn

Intervento di Daniele Priori

Intervento di Nicolino Tosoni del Fuori

Intervento di Bruno Ambrosio

Italo Corai di Certi Diritti

Luca Maffioni (GayLib Lombardia), Alberto Ruggin (GayLib Veneto) e Adele Congiu (GayLib Friuli V.G.)

Il vero protagonista della giornata


A Provesano

Giornata torrida quella di GayLib e di altre associazioni che sabato 21 giugno si sono date appuntamento a Provesano (San Giorgio della Richinvelda), presso la tomba di Pim Fortuyn, il leader della destra olandese barbaramente assassinato nel 2002 da Volkert van der Graaf, attivista d'estrema sinistra.

GayLib (gay liberali di centro-destra), i radicali di Certi Diritti, l’associazione Cattaneo e la stessa Pim Fortuyn Foundation si erano dati appuntamento per commemorare la figura coraggiosa e raffinata del politico olandese, uomo di destra e omosessuale dichiarato: Fortuyn denunciava le violenze morali e fisiche a cui sono costretti ancor oggi i gay di città come Amsterdam o Rotterdam per via di un’immigrazione islamica che, in nome di un integralismo ottuso, ha rifiutato e rifiuta ancor oggi la via dell’integrazione.

Tant’è che pochi giorni fa, il 6 giungo, i gay e lesbiche olandesi si sono detti shoccati dall’attacco portato a termine da una decina di musulmani nei confronti del modello gay Mike Du Pree: “proprio mentre Mike sfilava, è stato trascinato via per un braccio da una decina di giovani musulmani, insultato e picchiato; durante il pestaggio, ha riportato la frattura del setto nasale. E’ un chiaro segno di quanto questi estremisti si sentano sicuri”.

Al cimitero di Provesano c’erano anche esponenti della Provincia di Pordenone e della Lega Nord, fra i quali l’assessore Eligio Grizzo che, nel commemorare la figura di quello che era un graditissimo ospite di quella terra, ha affermato l’importanza di una lotta caparbia per difendere le libertà di tutti, anche degli omosessuali.

Bruno Ambrosio, amico personale di Pim e presidente della fondazione a lui dedicata, ha voluto ribadire l’errore di chi ha visto nel politico olandese uno xenofobo, mentre era uno strenuo difensore della libertà di espressione ed il suo motto, riportato sulla tomba, era loquendi libertatem custodiamus, “difendiamo la libertà di parola”.
 

 


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