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Enrco Oliari, Eligio
Grizzo

Militanti di GayLib
e di Certi Diritti

Intervento di Enrico
Oliari

I fiori di GayLib e
Certi Diritti

Intervento
dell'assessore Eligio Grizzo

Particolare della
tomba di Pim Fortuyn

Intervento di
Daniele Priori

Intervento di
Nicolino Tosoni del Fuori

Intervento di Bruno
Ambrosio

Italo Corai di Certi
Diritti

Luca Maffioni
(GayLib Lombardia), Alberto Ruggin (GayLib Veneto) e Adele Congiu
(GayLib Friuli V.G.)

Il vero protagonista
della giornata
A Provesano
Giornata torrida
quella di GayLib e di altre associazioni che sabato 21 giugno si
sono date appuntamento a Provesano (San Giorgio della Richinvelda),
presso la tomba di Pim Fortuyn, il leader della destra olandese
barbaramente assassinato nel 2002 da Volkert van der Graaf,
attivista d'estrema sinistra.
GayLib (gay liberali di centro-destra), i radicali di Certi Diritti,
l’associazione Cattaneo e la stessa Pim Fortuyn Foundation si erano
dati appuntamento per commemorare la figura coraggiosa e raffinata
del politico olandese, uomo di destra e omosessuale dichiarato:
Fortuyn denunciava le violenze morali e fisiche a cui sono costretti
ancor oggi i gay di città come Amsterdam o Rotterdam per via di
un’immigrazione islamica che, in nome di un integralismo ottuso, ha
rifiutato e rifiuta ancor oggi la via dell’integrazione.
Tant’è che pochi giorni fa, il 6 giungo, i gay e lesbiche olandesi
si sono detti shoccati dall’attacco portato a termine da una decina
di musulmani nei confronti del modello gay Mike Du Pree: “proprio
mentre Mike sfilava, è stato trascinato via per un braccio da una
decina di giovani musulmani, insultato e picchiato; durante il
pestaggio, ha riportato la frattura del setto nasale. E’ un chiaro
segno di quanto questi estremisti si sentano sicuri”.
Al cimitero di Provesano c’erano anche esponenti della Provincia di
Pordenone e della Lega Nord, fra i quali l’assessore Eligio Grizzo
che, nel commemorare la figura di quello che era un graditissimo
ospite di quella terra, ha affermato l’importanza di una lotta
caparbia per difendere le libertà di tutti, anche degli omosessuali.
Bruno Ambrosio, amico personale di Pim e presidente della fondazione
a lui dedicata, ha voluto ribadire l’errore di chi ha visto nel
politico olandese uno xenofobo, mentre era uno strenuo difensore
della libertà di espressione ed il suo motto, riportato sulla tomba,
era loquendi libertatem custodiamus, “difendiamo la libertà di
parola”.
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