
Lazio
GAYLIB LAZIO: "I DICO RAPPRESENTANO IL COMPROMESSO
DEGRADANTE E CRUDELE CUI IL GOVERNO PRODI E' ARRIVATO SOTTO LA REGIA
VATICANA.
PER QUESTO ANCHE NOI ADERIAMO PER LA PRIMA VOLTA AL CORTEO NO VAT"
"Di fronte al compromesso degradante e umiliante partorito dal Consiglio dei
Ministri dietro la sapiente regia del Vaticano, all'oscuramento del valore
sociale della coppia omosessuale, e all'unione civile per raccomandata, GayLib
auspica che il movimento omosessuale italiano punti a ottenere quello che ci
spetta per diritto naturale: il matrimonio".
Con queste parole Christian Poccia, referente per il Lazio dell'associazione
GayLib (gay liberali di centrodestra) ha voluto commentare l'approvazione in
Consiglio dei Ministri del disegno di legge per le dichiarazioni di convivenza (DiCo).
"Rutelli, Bindi e Binetti non vogliono che agli omosessuali siano riconosciuti
matrimoni di serie B?" Continua Poccia "Allora noi chiediamo al Parlamento
italiano che ci vengano riconosciuti i matrimoni di serie A, chiediamo uguali
diritti tra persone etero e gay sostenendo tutte le iniziative che tanto a
livello locale quanto nazionale si muoveranno in questa direzione, a partire
dall'iniziativa che assieme a Radicali Roma e ad altre sigle del movimento gay
romano stiamo portando avanti per far avere alla capitale d'Italia un registro
delle unioni civili che non sia discriminatorio come è invece il disegno di
legge governativo".
GayLib Lazio ha quindi garantito la propria adesione e partecipazione al corteo
No Vat che si snoderà domani, sabato 10 febbraio 2007, a Roma, da piazzale
Ostiense a Campo de'Fiori.
"All'interno della nostra associazione - ha dichiarato in aggiunta il
vicepresidente nazionale di GayLib, Daniele Priori - vi sono molte persone,
compreso chi vi parla, che professano la fede cristiana. Una fede - prosegue
Priori - che non può ostacolare il progresso civile e legislativo dello Stato
laico. La violenta ingerenza vaticana - conclude - poco o nulla ha a che fare
con la dottrina di Cristo, ci pare piuttosto la rabbiosa intrusione di un
potente decaduto al quale in tutta Europa viene sbattuta la porta in faccia
senza che in nessuno di questi Paesi si siano avverate le previsioni
catastrofiche che i porporati e il pontefice continuano a brandire come uno
spauracchio. Per tutti questi motivi, dunque, speriamo vivamente che la legge
ridicola e crudele approvata dal Governo possa essere migliorata dai due rami
del Parlamento anche con il contributo dei numerosi laici liberali, riformisti e
radicali presenti nella Casa delle Libertà".
GayLib Lazio
Contatti
Christian Poccia - 333/4956683
10 feb 07