Lazio

 

ALBANO. Nota di GayLib Lazio nel dibattito sulla famiglia - “Semplicistiche e irriguardose le frasi del consigliere Bonamici sulle coppie omosessuali. Si documenti prima di parlare" - Chiediamo una precisazione da parte del sindaco Mattei”

 

Le parole del consigliere Bonamici destano imbarazzo per il semplicismo spicciolo e irriguardoso con cui il consigliere circoscrizionale di Forza Italia liquida l’importante questione dei diritti gay. Invitiamo il sindaco Marco Mattei a intervenire, prendendo posizione sulla vicenda.

Con queste parole GayLib Lazio (associazione dei gay liberali di centrodestra) intende prendere le distanze e stigmatizzare l’atteggiamento con cui Bonamici ha offeso le persone e le coppie omosessuali che certamente risiedono anche ad Albano.

I Castelli Romani, del resto, costituiscono l’area che logisticamente e culturalmente si trova più a ridosso della Capitale d’Italia e non meritano pertanto, a maggior ragione, in primis Albano,di essere classificati al pari di un deserto dei diritti per la comunità gay che è la minoranza più numerosa al mondo.

Siamo ben a conoscenza – prosegue la nota di GayLib Lazio – del fatto che il registro delle unioni civili è uno strumento più che altro simbolico e spesso poco utilizzate anche nelle realtà civiche dove questo è stato approvato. Tuttavia non riteniamo ciò come una giustificazione per mandare al macero o liquidare come “non importante” la tematica dei diritti civili.

Se infatti, anche in cittadine di provincia popolose e moderne come Albano, le coppie di fatto soprattutto gay insistono nel nascondersi sottraendosi così dalla vita della comunità civile è solo per l’eccesso di ignoranza di chi, magari anche eletto in una assemblea cittadina, tuona che nell’Europa senza frontiere le coppie gay possono andare a sposarsi nella Spagna di Zapatero. Per fortuna.

Tuttavia Bonamici non si è probabilmente documentato bene e non sa che esistono, proprio nella nostra stessa regione, coppie che appellandosi alle norme e al diritto dell’Unione Europea, hanno provveduto a sposarsi in Olanda chiedendo poi il riconoscimento dei diritti matrimoniali anche in Italia. Diritti che ovviamente sono stati loro negati. In tal modo è emerso che nell’Europa unita nella quale, come afferma a ragione Bonamici, non vi sono frontiere, vi sono in realtà barriere culturali talmente forti da rischiare il ridicolo se non il tragico.

Detto ciò, anche se forse per Bonamici potrebbe continuare a non essere importante, ci prendiamo la briga di comunicargli che proprio in Forza Italia trovano spazio linee di pensiero liberali e riformatrici, laiche che hanno portato e porteranno avanti in Parlamento, attraverso più proposte di legge, la battaglia per il riconoscimento delle coppie di fatto gay. Proposte firmate, nella scorsa legislatura, da oltre cinquanta deputati della Cdl con primi proponenti Dario Rivolta e Alfredo Biondi che sono tra i tesserati storici di Forza Italia sin dalla fondazione nel 1994.

Concludendo ci permettiamo di appellarci al sindaco Mattei. La sua storia personale e politica è improntata al rispetto e alla difesa dello Stato laico e di tutte le sue prerogative. Non è intenzione della maggioranza degli omosessuali né del movimento gay insidiare l’istituzione familiare omosessuale da cui tutti noi proveniamo, alcuni con non poca sofferenza alle spalle.

Così come sentiamo nostro il dovere di rispettare la Curia e riteniamo inalienabile il diritto della Chiesa, quanto del movimento gay, di dire la propria in termini di diritti individuali e di famiglia.

Speriamo pertanto che lei, sindaco Mattei, anche come rappresentante di rilievo della Casa delle Libertà nella quale ci riconosciamo, voglia tornare a mettere in chiaro ai suoi consiglieri la sacralità e il rispetto che il pensiero laico e in esso i diritti civili per le coppie gay meritano. Tanto nell’Europa senza frontiere, quanto nella nostra Italia e, chiaramente anche ad Albano. Siamo infatti certi, signor sindaco, che non è davvero suo interesse far emergere la città di Albano Laziale da lei così ben amministrata negli ultimi sei anni, come un’isola infelice per la semplice dichiarazione poco documentata di qualche eletto della sua coalizione.    

 

Albano, 12 Ottobre 2006

 

 

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