
Lazio
27 mag 08
Incontro delle associazioni gay romane con il Sindaco Alemanno ed esponenti della sua Giunta:
Le proposte di GayLib per Roma
GayLib
gay di centro-destra
Preso atto degli scarsi e talora discutibili risultati emersi dall’attuazione delle precedenti “piattaforme programmatiche” presentate dalle associazioni rappresentanti le istanze della comunità gay romana nelle istituzioni;
Considerato che, grazie alla sensibilità immediatamente mostrata dall’Amministrazione guidata dal sindaco Gianni Alemanno, la nostra Associazione GayLib (gay di centrodestra) ha per la prima volta dalla sua fondazione, con oggi, l’opportunità di intervenire in una seduta ufficiale di confronto con il Comune di Roma;
Premettendo che non riteniamo necessaria l’approvazione di un Registro delle Unioni Civili, ampiamente disatteso laddove approvato, in quanto il riconoscimento dei diritti della coppia omoaffettiva può arrivare solo dallo Stato nazionale;
Premettendo il nostro disappunto verso Gay Pride che possono manifestarsi in termini offensivi del decoro, nonché rappresentare oggi una forma di lotta autoghettizzante e superata;
Ritenendo quindi più che mai necessaria l’individuazione, da parte della comunità gay, di una serie di strategie, metodi e manifestazioni realmente aperti a tutta la società cittadina ed efficaci per la crescita della stessa comunità gay
PROPONIAMO
il seguente programma di interventi in dieci punti:
1) Studio ed eventuale ampliamento “ad hoc” dell’intero corpus di delibere socio-assistenziali emesse e da emettere da parte dell’Amministrazione comunale di Roma.
2) Creazione di un centro di consulenza contro la violenza e la discriminazione.
3) Mantenimento della linea telefonica “Pronto, aiuto gay”.
4) Attivazione di una campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili rivolta alla comunità omosessuale da ripetersi ad intervalli regolari di tempo.
5) Promozione di una campagna di comunicazione nelle scuole medie inferiori e superiori contro il bullismo.
6) Coinvolgimenti dei gestori di locali gay (bar, discoteche ecc…) nella prevenzione della diffusione di droga, prostituzione ed eventi violenti nelle aree di loro pertinenza.
7) Istituzione di un Archivio Storico in cui raccogliere il materiale bibliografico e documentativo (Fondazione Massimo Consoli e altri) aperto agli studiosi e agli studenti.
8) Realizzazione di una conferenza di alto profilo sull’Unione Europea e i vari esempi legislativi di riconoscimento della coppia omoaffettiva (Risoluzione EU A30028/94).
9) Organizzazione della prima conferenza sulla persecuzione degli omosessuali nei paesi comunisti e sotto le altre forme di dittatura.
10) Promozione di eventi culturali di alto livello (mostre, rassegne teatrali ecc…).
I punti 2,3 e 7 possono trovare attuazione utilizzando un’unica sede logistica.