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25 nov 07
Lettera aperta alla Deputata Paola Goisis
Gentile deputata Paola Goisis,
sono stato tra i partecipanti del dibattito tra lei e l'On. Luxuria, avvenuto venerdì scorso ad Este, con il tema "Quale Famiglia?"
La domanda è molto pertinente e molto attuale, ma è anche forse una sua ricerca introspettiva di quale sia la sua famiglia?
Pontificare da quel palco e magari anche dai banchi del Parlamento di Famiglia è facile, bisogna anche essere capaci di mettere in pratica quello che si urla ai quattro venti.
Ma vorrei concentrarmi sui suoi scivoloni, non voglio usare altri termini, sugli omosessuali che gridano vendetta culturale e intellettuale.
Gli omosessuali sono "errori della natura", secondo il suo pensiero, non oso immaginare come li correggerebbe lei questi errori.
Quindi questa sua ammissione implica che una persona nasce già omosessuale, quindi con la sua storia sessuale già definita.
Ad una domanda specifica, se lei dovesse avere un figlio omosessuale lo riterrebbe un errore umano, risponde che lei non potrebbe avere un figlio omosessuale.
A questo punto mi sorgono dei dubbi, dopo le sue contraddittorie affermazioni, ma allora io sono nato "giusto" e la società, la famiglia, gli insegnanti, i professori, mi hanno traviato e fatto cambiare condizione, oppure lei è detentrice del segreto della modificazione genetica e non lo rivela a nessuno.
Mi sembra che lei da laureata in pedagogia ed insegnante abbia qualche confusione.
Capisco che lei era tra la sua gente, il suo popolo e doveva dare in pasto loro propaganda, ma un po' di logica non guasterebbe.
Un politico attento, corretto e sensibile non attacca una persona che ha subito una discriminazione, ma se proprio lo vuole fare abbia almeno il coraggio di nominare la persona, non come ha fatto lei, che ha fatto un sermone indirizzato contro una persona e tutti sapevamo chi era, e poi dopo che l'On Luxuria ha portato la solidarietà ad Alberto Ruggin, da lei attaccato senza citarlo, in maniera pilatesca ha detto "Ma io non l'ho nominato".
Bella forza, mancava solo che diceva come era vestito quella sera... ma vero lei non l'ha nominato.
Vorrei sorvolare sull'accusa di pedofilia rivolta ad Alberto, in altri luoghi si deciderà di questa infamante accusa, ma non sorvolo sul suo silenzio, deputata Goisis, è preoccupante per non dire che mi sembra alquanto sospetto.
Professoressa Goisis, noi omosessuali, siamo errori della natura e lei ci vuole correggere, magari con un tratto di matita rossa, come faceva quando correggeva i compiti dei suoi studenti.
Io, ma non credo solo io, la correggo con un tratto di matita blu, che lei se ben ricorda era il colore usato per gli errori gravissimi.
Senza nessuna stima personale, ma solo per la carica che ricopre, le porgo i miei, per nulla cordiali, saluti.
Luca Maggioni
Gaylib Lombardia