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Libero, 16 gen 08
MILANO. POLEMICHE PER LA CHIUSURA DEI LOCALI GAY
De Corato alla comunità gay: «Pronto ad ascoltarvi, ma niente vittimismi»
di ENRICA MAZZANTI
È attesa per oggi la decisione dei giudici amministrativi del Tar della
Lombardia contro l'ordinanza dello scorso 27 dicembre, impugnata il giorno dopo
e subito sospesa in attesa del verdetto, che impone la chiusura dei locali di
via Sammartini alle 10 di sera. Attiva a Milano da un paio d'anni e forte di
3040 iscritti, l'associazione GayLib (Gay liberali di centrodestra) ha
lamentato, all'indirizzo del vicesindaco Riccardo De Corato, che «questa
ordinanza puzza un po' di omofobia». Sostiene Luca Maggioni: «Posso comprendere
le intenzioni di salvaguardia e tutela dei residenti della via, ma non è
chiudendo anticipatamente dei locali alcune ore prima che si risolve il problema
di sicurezza legato a quella via. Più volte ho assistito a scene che potessero
dare motivo di intervento della forza pubblica. Se il disturbo era il piccolo
crocchio di persone che si formava e discuteva su dove andare a terminare la
serata, non era un disturbo eccessivo. Che la situazione non fosse così critica
lo dimostra il fatto che in sei mesi, ho visto forse due volte la forza pubblica
transitare, ma non fermarsi per controlli. Se si vuole debellare un problema lo
si affronta con controlli seri ed efficaci, si fa transitare regolarmente una
pattuglia a turno delle varie forze dell'ordine, e si fanno controlli e si
fermano coloro che non sono in regola o che hanno addosso droga o che sono
ubriachi e danno fastidio. Che senso ha specificare che i locali sono
frequentati da omosessuali, questo funzionario quando deve intervenire in altre
situazioni del genere specifica locale frequentato da etero? Ma questo dirigente
della questura crede che il consumo di droga sia appannaggio degli omosessuali?».
Invitando la comunità gay a «non ideologizzare» la questione e ricordando che
«ci sono pattuglie che presidiano Corso Sempione e San Lorenzo per venire
incontro alle richieste dei cittadini, abbiamo svolto vari interventi in Corso
Como, tutto questo a prescindere che si trattasse di locali gay o etero»,
ribadito ancora che «non ci interessa quello che fanno in certi locali, ma
quello che succede fuori», De Corato s'è detto pienamente disponibile ad
ascoltare le ragioni della comunità gay, che con GayLib lamenta di non aver mai
avuto udienza. «Se lo chiedono, li riceverò con piacere, come qualsiasi altro
gruppo. Ma non mi risulta che sia stata fatta richiesta».
Egregio Vice Sindaco De Corato,
mi permetto di intervenire in merito alla
sua ordinanza di chiusura anticipata dei locali che sono su via Sammartini.
Posso comprendere le intenzioni di
salvaguardia e tutela dei residenti della via, ma lei dovrebbe sapere che
non e' chiudendo anticipatamente dei locali alcune ore prima che risolve il
problema di sicurezza legato a quella via.
Ho frequentato per alcuni mesi via
Sammartini, il mio compagno lavorava in un locale di quella strada, e quindi
la sera per stare un po' in sua compagnia andavo li e trascorrevo del tempo
conversando con lui e con gli avventori.
Tra loro c'erano stimati professionisti,
operai, studenti, ragazzi stranieri che erano a milano per turismo o
lavoro.
Sarei falso e stupido se le dicessi che
erano tutti irreprensibili, ognuno ha i suoi difetti, ma questo vale per
tutti gli esseri umani.
Piu' volte ho atteso il mio compagno fuori
dal locale, dopo la chiusura, in attesa che lui terminasse, e mai ho
assistito a scene che potessero dare motivo di intervento della forza
pubblica.
Se il disturbo era il piccolo crocchio di
persone che si formava e discuteva su dove andare a terminare la serata, non
era un disturbo eccessivo.
Che la situazione non fosse cosi' critica
lo dimostra il fatto che in 6 mesi, ho visto forse due volte la forza
pubblica transitare, ma non fermarsi per controlli.
Se si vuole debellare un problema lo si
affronta con controlli seri ed efficaci, si fa transitare regolarmente una
pattuglia a turno delle varie forze dell'ordine, e si fanno controlli e si
fermano coloro che non sono in regola o che hanno addosso droga o che sono
ubriachi e danno fastidio.
Credo che questo sia il modo di comportarsi
per affrontare il problema, non chiudendo i locali anticipatamente, sapendo
che cosi' li si fa chiudere definitivamente, perche' questi sono locali
prettamente serali e notturni.
Se l'ordinanza impone la chiusura alle
22.00, la riformuli, metta che non devono aprire, li si prende meno in giro.
Le vorrei anche dire che questa ordinanza
puzza un po', voglio essere gentile, di omofobia, lei mi dira' di no, ma
rileggendo la relazione che e' stata fatta dalla questura non potra' che
essere d'accordo con me "
I locali notturni indicati (si riferisce all'After Line, X
Line e Next Grove tutti in via Sammartini), costituiscono luogo di ritrovo
di soggetti dalla chiara tendenza omosessuale, dediti al consumo di
stupefacenti, .... "
Che senso ha specificare che i locali sono
frequentati da omosessuali, questo funzionario quando deve intervenire in
altre situazioni del genere specifica locale frequentato da etero ?
Ma questo dirigente della questura crede
che il consumo di droga sia appannaggio degli omosessuali ?
Io non faccio uso di droghe e nemmeno fumo,
ma sono omosessuale, vede la teoria del nostro stimato dirgente e' andata in
fumo, ops, se vuole le porto anche altri casi di omosessuali che non si
drogano e che non fumano, le posso portare anche tanti casi di persone
eterosessuali che si drogano, che fumano e magari si ubriacano pure.
Pero' queste teorie le comunichi un po' per
volta al funzionario della questura, non vorrei che gli crollassero tutte le
sue convinzioni e ne risentisse a livello psicologico e di autostima.
Per concludere mi farebbe piacere che lei
ritirasse questa ordinanza, che mettesse in atto, in accordo con i gestori
dei locali, dei cittadini e delle autorita' di pubblica sicurezza un piano
serio ed efficace per riportare quella strada ad essere considerata parte di
Milano, ne guadagnerebbero tutti.
Con stima
Luca Maggioni
Gaylib Lombardia
gay liberali e di centrodestra
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la
Lombardia - Milano, sezione IV ha pronunciato la seguente ordinanza nella
Camera di Consiglio del 15 Gennaio 2008 visto il ricorso presentato da After
Line e Next Grove rappresentati e difesi da: Zoppolato Maurizio e Napoli
Marco (a cui vanno i nostri ringraziamenti) contro Comune di Milano,
Questura di Milano, Ministero dell'Interno per l'annullamento, previa
sospensione dell'esecuzione, del Provvedimento emesso in data 14 dicembre
2007, con cui il Direttore del Settore del Commercio del Comune di MIlano ha
determinato di "ridurre l'orario di apertura serale degli eserci in oggetto
di 4 ore rispetto a quello prescelto dal titolare" e per effetto dispone la
chiusura degli stessi entro le ore 22,00"; ove occorre possa, la nota della
Questura diMIlano in data 12 novembre 2007, non nota nel contenuto ma
richiamata dal provvedimento principalmente impugnato, nonché di ogni altro
presupposto, consequenziale e comunque connesso...
Ritenuto ad un sommario esame che il ricorso
appaia suscettibile di positiva valutazione in ordine ai profili di censura
dedotti nell'atto introduttivo del giudizio, avuto in particolare riguardo
all'assenza di fatti rilevanti sotto il profilo della p.s. ascrivibili
direttamente all'esercizio gestito dai ricorrenti;
Ritenuto sussistente anche il pregiudizio
grave ed irreparabile derivante dalla riduzione alle 22,00 dell'orario di
chiusura;
Ritenuto che sussistano gli estremi previsti
dall. art. 21 della legge 06.12.1971 n. 1034
P.Q.M
Accoglie la suindicata domanda incidentale di
sospensione e per l'effetto sospende il provvedimento impugnato....
Milano,15 Gennaio 2008
Grazie per la solidarietà a tutti coloro che
ci hanno aiutato.
Felix Cossolo
fondatore della gay street milanese
cell. 339 3876398
Le adesioni saranno pubblicate sul numero di
Clubbing di febbraio
Si ringrazia in particolare lo Sudio degli
avvocati Zoppolato e Napoli - Aurelio Mancuso - Alessio De Giorgi - Franco
Grillini - Paolo Ferigo - Daniele Nardini - Giuliano Federico - Silvia
Giacometti - Radio Popolare - Il Corriere della Sera - Cronaca Qui - Arcigay
- Gaylib - Davide Carlucci - Armando Stella - Floriana Rullo - Libero -
Fabrizio Marrazzo...e tutti coloro che ci hanno scritto
Novità: dal 1 febbraio gli atttuali gestori
dell'After Line cedono il difficile compito di impegnarsi contro il degrado
della via, il rilancio dello storico After LIne al sottoscritto che ritorna
(dopo 4 anni di motivata assenza) con nuove proposte che molto presto
comunicheremo alla comunità gay
www.gaylib.it