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Mozione unioni civili comune di Milano
Nei giorni scorsi il consiglio comunale di Milano ha portato in discussione una mozione firmata da consiglieri di entrambi gli schieramenti politici sulle unioni di fatto.
Questa mozione e' stata bocciata con uno scarto d voti molto contenuto, 27 contrari, 23 favorevoli e 3 astenuti.
Il fatto importante e' il voto trasversale sia ne campo dei favorevoli che dei contrari, questo a significare che i temi etici, civili e di liberta' non albergano solo in uno schieramento ma sono patrimonio dei singoli individui siano essi di destra o di sinistra.
Ovviamente il mio dispiacere per la bocciatura del registro delle unioni di fatto e' evidente, ma mi fa ben sperare questa esigua differenza tra i favorevoli ed contrari.
Esprimo attraverso questa lettera il mio ringraziamento ed apprezzamento a quei consiglieri che hanno avuto la sensibilita' e la volonta' di sostenere questa iniziativa.
A coloro che hanno votato contro posso dire solo che hanno commesso un errore politico ed intellettuale, in quanto essere amministratori della cosa pubblica significa agire per il bene comune con spirito laico, non laicista, quindi spogliarsi dei pregiudizi e delle ideologie.
Durante la discussione, leggo dalle cronache, sono state fatte affermazioni che sono frutto di poca conoscenza soprattutto della legislazione.
Si e' dichiarato che tutti abbiamo gli stessi diritti, infatti e' vero se parliamo dei singoli, ma la discussione in atto e' sul diritto/dovere delle coppie, che nel nostro ordinamento, come in tutto il mondo, sono regolati da una legislazione specifica, che definisce gli ambiti dei singoli ed i diritti/doveri degli uni verso gli altri.
Se e' stata predisposta una legislazione sul matrimonio ci sara' una ragione, noi omosessuali vogliamo l'estensione di quella normativa anche alle coppie dello stesso sesso, diversamente saremo dei cittadini senza una parte di diritti.
In alcuni interventi si affermava che questa mozione era la porta per poter far accedere anche gli omosessuali all'adozione ma si dice una scempiaggine convintamente consapevoli che lo e'.
Nemmeno le coppie eterosessuali hanno diritto all'adozione solo per il semplice fatto di essere sposati, la legislazione per l'adozione, giustamente, e' molto restrittiva e severa perche' deve tutelare il bambino non perche' deve garantire ad una coppia qualsivoglia il diritto di avere un figlio.
Solo una battuta polemica per il consigliere Garocchio, il quale ha affermato " serata buttata via" e " dibattito ideologico su una cosa inesistente: le coppie di fatto non esistono dal punto di vista politico, morale, ideologico e culturale. "; consigliere Garocchio almeno non ha detto che non e' un fatto naturale, riconosce almeno che siamo al pari suo figli di Madre Natura. o di Dio, come lei preferisce.
Dalla sua illuminante e analisi debbo dedurre che in tutte le nazioni in cui sono state approvate leggi, che a vario titolo, regolmentano le coppie di fatto hanno perso solo tempo ed hanno regolamentato il nulla, saranno contenti quei legislatori ma soprattutto quelle coppie che hanno usufruito di tali leggi.
Il confronto che c'e' stato in consiglio comunale e' stato anche frutto di poca conoscenza, sarebbe opportuno che ci si impegni a portare nelle scuole e nella societa' una politica di rispetto e di comprensione e non di settarismo e pregiudizio.
Noi da parte nostra siamo disponibili ad incontri per chiarire al meglio la posizione del movimento, speriamo che lo sia anche la politica milanese.
Milano votano a favore di questa mozione avrebbe potuto continuare ad essere avanguardia delle riforme libertarie e liberali che questo paese aspetta e merita.