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Il Bergamo, 12 set 09
"Bisogna manifestare contro l'omofobia c'è troppa ignoranza sull'omosessualità"
Al sit in di oggi pomeriggio, organizzato da Arcigay, Arcilesbica e Bergamolaica, parteciperanno anche alcuni iscritti di Gaylib Lombardia, associazione di centrodestra.
di Stefania Prandi
Al sit in contro l'omofobia, organizzato da Arcigay, Arcilesbica e Bergamolaica, in programma per oggi pomeriggio in piazza Matteotti a Bergamo, parteciperanno anche alcuni iscritti di Gaylib Lombardia, associazione di centro destra per la difesa dei diritti degli omosessuali. Lo annuncia Andrea Toselli, referente del movimento per la Lombardia, sottolineando però che «Gaylib non parteciperà ufficialmente, secondo lo spirito della manifestazione che chiede di venire come persone singole, ma con la presenza di suoi iscritti».
Perchè credete sia importante essere presenti a questo evento?
Riteniamo che occorra far sentire un no forte e visibile ad episodi di violenza contro uomini e donne omosessuali. Manifestazioni come quella di Bergamo ma come anche quella di Milano che si è svolta lo scorso martedì sera, in cui ci mostriamo come siamo veramente, uomini e donne che lavorano e si relazionano come tutti gli altri, e non dei rumorosi marziani che passano il tempo a fare festa, sono un modo prezioso per creare nella società un senso di empatia verso le nostre richieste, unico vero modo per eliminare la discriminazione.
Secondo lei a che cosa è dovuta l’ondata omofobica delle ultime settimane?
È la diretta conseguenza dell'ignoranza che ancora c'è in Italia riguardo a cosa vuol dire essere omosessuale. Gli episodi aumentano perché i gay, le lesbiche e i transgender si sono fatti a ragione più visibili (e coraggiosi) e diventano quindi un bersaglio più facile. Non dimentichiamo però che solo una minima parte dei casi vengono denunciati.
Episodi di intolleranza e violenza contro gli omosessuali sono frequenti anche in Lombardia?
Assolutamente. Ricordo solamente l'aggressione al Toilet bar a Milano lo scorso aprile, che ha lasciato tre persone ferite, e il pestaggio di un ventenne omosessuale da parte del branco in centro a Milano lo scorso dicembre.
Credete che sia necessaria una legge contro l'omofobia?
La legge anti omofobia, portata avanti a gran voce dal movimento, risulta essere solo un palliativo, mentre è necessario cambiare la cultura nel nostro Paese proprio con il riconoscimento dei diritti delle persone omoaffettive, a cominciare dalla coppia gay. Solo se i gay e le lesbiche vengono ad essere percepiti nella società come persone “normali”, con i doveri e i diritti di tutti, possiamo combattere l'omofobia. E questa è la cura preventiva.
Da quanto esiste Gaylib?
Gaylib è stata fondata nel 1997: è l'associazione che raccoglie i gay di centrodestra e che come primo scopo si prefigge di sensibilizzare i nostri partiti ad un'apertura sulle nostre tematiche e le nostre istanze di libertà.
Quanti sono gli iscritti in Italia? E in Lombardia?
In Italia abbiamo circa 400 iscritti di cui una cinquantina in Lombardia, che si distribuiscono principalmente nell'area di Milano, Pavia e Mantova. Noi crediamo che essere omosessuali non vuol dire necessariamente essere di sinistra. Crediamo che una destra laica e progressista, attenta a tutte le componenti della società, non può che farsi portavoce delle istanze di uguaglianza della nostra comunità.