Lombardia

 

Gentile signora Angela Fortino,

 

mi permetto di disturbarla e rubarle qualche minuto del suo preziosissimo tempo per rispondere alle sue affermazioni riportate nell’articolo pubblicato su “ La Provincia del Lecco “ di giovedi’ 07 giugno.

Non entro nel merito della conoscenza del romanzo di Don Lisander perche’ sarei presuntuoso, sono un semplice ignorante, ma mi vorrei soffermare su alcune frasi da lei dette che mi lasciano diciamo allibito e sconcertato.

Diciamo da subito che la condizione di noi gay e’ naturale, che nessuno di noi diventa gay per divertimento, per trasgressione o per stupire i benpensanti, quindi noi non “ usciamo dagli schemi “ a tutti i costi, noi siamo cosi’.

“ Rompere con la tradizione “, mi scusi quale tradizione ?

Diciamo che lei si riferisce alla consuetudine maggioritaria, ovvero rapporto tra uomo e donna, mi risulta anche che nell’Antica  Grecia, patria di pensatori, inventori e guerrieri, la “ tradizione “ prevedeva che uno di questi illustri personaggi avesse un giovanetto a cui passare le proprie conoscenze e non sempre queste conoscenze erano solo intellettuali.

Che il Manzoni abbia vissuto la sua vita nella fede, nessuno vuole metterlo in dubbio, infatti gli amici di “ RenzoeLucio” non  accostano mai la figura del romanziere alla condizione omosessuale, prendono solo spunto dalla trama dell’opera per accostarla ai giorni nostri.

“ il pensiero di certe aggregazioni mi impressiona “ bella frase, ma non la impressionano le aggregazioni dei cristiani, dei cattolici, dei comunisti, dei fascisti, dei socialisti, perche’ la impressiona solo l’aggregazione di persone che amano persone del loro stesso sesso ?

Anche a me piacerebbe che non ci siano piu’ associazioni come quella che anch’io rappresento, perche’ vorrebbe dire che non ci saranno piu’ discriminazioni, che coloro che saranno nella nostra condizione saranno giudicati dalla societa’ per quello che fanno nella societa’ stessa, se sono onesti e per bene ci giudicheranno tali se sono disonesti e farabutti ci additeranno come tali, ma non dovranno permettersi di giudicarci per cosa facciamo sotto le coperte in camera da letto.

Un’ultima considerazione e poi non la disturbo piu’ “ rompere con la tradizione fino ad andare contro natura “ , Signora Angela, glielo dico con il cuore, chi va contro natura e’ chi NON AMA e non chi ama in maniera diversa.

 

Cordiali saluti

 

Luca Maggioni

Coordinatore regionale Lombardia

Gaylib – gay liberali di centrodestra

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