GayLib Piemonte
Oggetto: comunicato stampa congiunto di protesta, da parte di Gay Lib Piemonte ed Arci Gay Torino per l’articolo falso ed offensivo verso la comunità gay piemontese e non solo, fatto sulla rubrica specchio dei tempi.
Piena solidarietà a tutte le persone che frequentano il Safari alla domenica sera da parte di tutto il Coordinamento Regionale del Piemonte di GAY LIB e dal Comitato Provinciale ARCIGAY "Ottavio Mai" di Torino.
Sfogliando La Stampa mercoledì 29 luglio, il quotidiano della nostra città, ed indugiando sulla nota rubrica Specchio dei Tempi, che da anni dà voce all'indignazione di tutti coloro che hanno qualcosa di SERIO da raccontare: ci siamo imbattuti in un articolo che offende profondamente la comunità gay e lesbica torinese, piemontese e non solo.
Un articolo denso di falsità ed imprecisioni, zeppo di pregiudizi e di discriminazioni e profondamente omofobo, a cui il nostro quotidiano, come è nel suo stile da un po' di tempo, ha dedicato ampio spazio. Pertanto, facendo appello al nostro diritto di replica, il Coordinamento Regionale del Piemonte di Gay Lib ed il Comitato Provinciale ArciGay "Ottavio Mai" di Torino vorremmo rispondere alle accuse ed illazioni della gentilissima signora Manfredi, nell'arduo tentativo di informarla su tutta una serie di nozioni che evidentemente le sfuggono. Cominciando dal Parco Michelotti, uno dei moltissimi spazi verdi che la nostra città si arrabatta coi pochi fondi a disposizione per tenere in ordine ed aperto ai suoi cittadini, a TUTTI i suoi cittadini, strappandolo alla delinquenza. Ebbene il degrado, lo spaccio che da anni si vede nel parco Michelotti che - per sua informazione - non ospita più nè lo Zoo cittadino nè Experimenta da moltissimi anni, si combatte utilizzando nuovamente gli spazi, dandogli nuova vita e le assicuro che mai come alla domenica sera, dove una folla festosa di centinaia di ragazze e ragazzi, lesbiche, gay o eterosessuali invade quegli spazi, potrà respirare una tale aria di sicurezza in quel luogo.
Il Safari e l'organizzazione che gli stanno dietro meritano un encomio, come i tanti locali che hanno strappato Piazza Vittorio al suo ruolo di crocevia di droghe e clandestinità, unici esempi di successo contro questo tipo di nemico che, ahimè, non viene neanche scalfito dalle proteste formali dei cittadini ben pensanti.
Ma parliamo di INCLUSIONE, di rispetto per la DIVERSITA', perchè questo è il vero punto del suo messaggio! Deve sapere che noi gay, lesbiche, bisessuali, trans, così come i nostri amici eterosessuali, siamo cittadini italiani, e godiamo dei suoi stessi diritti, i nostri divertimenti i nostri sentimenti, le nostre partite di beach volley nel parco sono dignitose e giuste quanto il ballo liscio a cui lei alludeva.
Quest'anno a Torino si è tenuto un Pride dove 50.000 persone hanno sfilato pacificamente ed allegramente per i propri diritti, il Comune - che tra gli altri lei citava - ci ha accolti e ci ha lasciato sventolare il nostro striscione arcobaleno, simbolo di 40 anni di battaglie per l'uguaglianza, dal balcone aulico: non ci ha chiesto di relegarci in discoteche o altri luoghi più adatti, forse perché persone intelligenti e senza pregiudizi non hanno ritenuto proficuo perdere il proprio tempo a lamentarsi e gridare a scandali che non esistono. Le città, gli eventi, e tutte le occasioni, sono di tutte le persone che onestamente le vivono o che meglio ancora le riportano a nuova vita. La comunità lgbt torinese sta facendo - ed ha già fatto - enormi passi avanti, e la nostra Torino è la città la più aperta e tollerante di Italia: esempio da studiare e da seguire sulla via dell'integrazione e della modernizzazione.
Del resto molti decenni fa a Torino c'era una splendida monorotaia, saremo stati mica noi ad averla abbattuta per farci passare un Gay Pride?
RINGRAZIANDO
DEL DIRITTO DI REPLICA PORGIAMO CORDIALI SALUTI
Consigliere Davide Betti Giovanni Caponetto
Coordinatore
Regionale Gay Lib Piemonte Presidente Arci
Gay Torino
(Gay Liberali e di Centrodestra)
Comitato Provinciale Ottavio Mai