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15 ago 07

 

"La solitudine è una cosa molto seria e la vita del parlamentare è una cosa dura per chi la fa seriamente".

 

Cara Rossini,
"La solitudine è una cosa molto seria e la vita del parlamentare è una cosa dura per chi la fa seriamente".
La frase dell'onorevole Cesa è come una zanzara fastidiosa che ti tormenta mentre cerchi di prendere sonno dopo una dura giornata di lavoro.
Una zanzara che ti ronza in modo fastidioso e che cerchi di scacciare, di far fuori mentre il nervoso ti sale.
Una zanzara che fai finta che non esista per riuscire finalmente ad addormentarti dopo esserti arresa all'idea che non riuscirai a prenderla.
Allora dopo averci tormentato con il  Family Day, dove in prima fila hanno sfilato  onorevoli con collezioni di amanti e  dopo aver proposto test anti droga, in modo quasi ossessivo (forse come nel caso del family Day per distogliere l'attenzione da altre emergenze come lavoro, pensioni, casa, mutui, fame, si perchè se qualcuno non si è reso conto, in Italia c'è chi inizia a soffrire la fame),  ora ci mancavano i due minuti di riflessione dell'onorevole Cesa. 
Il segretario dell'Udc, per frenare l'impulsività del suo compagno di partito che in una notte sola voleva sottoporsi sia al test family day sia al test antidroga, si è lasciato andare al meglio, ovvero al principio evangelico più importante di tutti: "la carità", proponendo e soprattutto portando all'attenzione dei cittadini distratti il vero problema della società italiana: la solitudine dei parlamentari, che quando lavorano seriamente fanno una vita dura.
Come per la maledetta zanzara che mi toglie il sonno, ho pensato che non fossero  vere queste parole e per non cadere nel qualunquismo, ho cercato di far finta di niente e prendere sonno, ma proprio non ci sono riuscita.
Anzi! Sono sveglia e mi chiedo quale sia il fondo estremo a cui questi poveri onorevoli vogliono aspirare, quale la loro dignità, quale la decenza!
Noi cittadini nel fondo ci siamo già, stiamo scavando ogni giorno e sembra che questo fondo non abbia fine, eppure nonostante il buio del baratro, ci rimane la dignità, l'onore (senza onori ma con tanti oneri), la decenza  e la voglia di non fermarsi nonostante le frasi dette e poi smentite di Cesa e di ogni sepolcro imbiancato, zanzare fastidiose alla nostra crescita di cittadini che veramente soffrono la solitudine  e la mancanza di una classe politica degna di stima.
A questa solitudine sembra non esservi rimedio...ormai...
 
Margherita Denti.
 
margotpercorsi@yahoo.it

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