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20 lug 06

 

Margherita Denti (GayLib Sardegna) scrive all'on. Fini: una nuova Destra per un'autentica lotta di civiltà

 

Stimatissimo Onorevole Fini,

dopo tante riflessioni, pause e contraddizioni, mi permetto questa mia, con la speranza di avere in Lei un disponibile interlocutore (per quanto i suoi impegni possano consentire).

In realtà non so neppure io quanto sarò capace di esprimere il mio pensiero, i miei dubbi, le mie ansie ed incertezze.

Mi chiamo Margherita Denti, ho 33anni, sono laureata in Giurisprudenza e lavoro in banca.

A parte questi dati, scontati e classici, di me posso dirLe che scrivo e pubblico poesie, che ho mille interessi, ma soprattutto che da sempre, mosca bianca in Barbagia (anche se ormai vivo da tempo a Cagliari), simpatizzo, voto e faccio votare per MSI prima, e AN poi.

Da sempre di destra, da sempre indignata e lontana dalla sinistra italiana, fatta di ipocrisie, luoghi comuni, satira volgare, di tanti paroloni e pochi fatti, oggi a 33 anni ho voglia di fermarmi e sentire che il mio Presidente è ancora qui, al mio fianco a combattere dignitosamente tante battaglie.

Dopo 5 anni di governo, dove si è lavorato bene ma non sempre, non essendo questa lettera contenente ideale per fare autocritica particolareggiata su ogni episodio, so che Lei sa dove si poteva fare di più e meglio, ma capisco bene che la politica è anche compromesso e degno è, a volte, il momento di tacere, mi domando quale sia la meta di AN.

Da sempre appassionata di politica e di destra, seguo i suoi spostamenti, nei vari “tours” sardi non vi è occasione in cui non l’abbia seguita, come ultimamente quando in un solo giorno ha girato la Sardegna per appoggiare i vari candidati isolani. Si, i vari candidati sardi...come un giovane Nuorese, giovane in gamba per il quale mi sono impegnata in una campagna elettorale intensa, con pochi altri giovani “pazzi” che volevano un nome nuovo e fresco per AN in Sardegna.

È stata dura, sofferta battaglia, soprattutto in una Barbagia da sempre ostile, da sempre troppo rossa o centrista, di clientelismi arroganti, per poter dare spazio ad un aspirante deputato di destra!

È andata bene, oltre le normali aspettative! Questo è solo il punto di partenza, non di arrivo.

È il punto di partenza per il giovane Nuorese e per i tanti neoeletti, per il partito e per noi, milioni di elettori.

Ora tuttavia, dopo la grande salita, la coscienza mi impone di sostare, c’è da riflettere parecchio e, non mi riferisco tanto alle ultime intercettazioni, sulle quali è bene stendere un velo pietoso, dove oltre che biasimare una certa magistratura giustizialista, sarebbe anche opportuno fare (intendo da parte di AN), un serio e inevitabile esame di coscienza, insomma abbiamo perso una certa verginità

di cui andavamo fieri!

Caro Presidente, non sono nessuno, sono però la rappresentante di una categoria, ampia, di elettori, militanti e simpatizzanti di An, che si trovano attualmente nell’incertezza totale.

Destra sociale non esiste più, il sociale è il substrato che dovrebbe fondare ogni partito, la sfida attuale si chiama Europa, si chiama Cambiamento, si chiama Evoluzione!

Da sempre mi stette stretta l’idea che la sinistra, ipocrita, fosse l’unica portavoce di lotte e valori, che solo in apparenza sono di sinistra! Esistono principi e battaglie da combattere, che sono di tutti, che la destra deve assolutamente far proprie!

Destra nei valori di sempre, destra nella tutela della famiglia, delle categorie deboli e forti, destra nella patria, destra nel lavoro, destra nella certezza del diritto, destra nella scuola, destra nell’infanzia e nella tutela degli anziani!

Destra nelle associazioni, destra nello sport e nella religione! Destra come onestà intellettuale e morale, destra perchè essere di destra deve ancora significare tanto!

Eppure tutto ciò non basta!

Cosa vuol dire oggi essere di destra? Non ci ho dormito per notti, ci penso in continuazione, perchè capire che significhi oggi essere di destra vuol dire capire chi io sia!

È un percorso obbligatorio, potrei non farlo ma la mia vita sarebbe più piatta.

Potrei far finta di essere formalmente di destra ma pensare di centro o peggio di sinistra!

No, caro Presidente! Non ci sto!

Ho bisogno della mia destra, della mia identità. Quale?

Mi analizzo, nel mio piccolo mondo, vedo la vita del mio vicino, del mio collega di lavoro, della mia famiglia, dello straniero, del mio amico. Allora mi illumino e inizio a ...

Essere di destra oggi vuol dire salvaguardare i valori fondamentali che ci hanno sempre caratterizzato, vuol dire credere ancora ai valori di sempre, ma non solo!

Essere di destra vuol dire capire e carpire la società che si evolve, vuol dire identificarsi nel diverso per comprenderlo e porre regole civili, con le quali convivere e condividere! Il diverso non esiste, solo la nostra “non conoscenza” (dunque ignoranza) può portarci ad aver paura del diverso. Cristoforo Colombo non seppe riconoscere l’altro, AN deve conoscere e riconoscere!

Allora si capirà che il disabile sono io (io ho difficoltà a salire le scale), io sono l’omossessuale che può amare e aver voglia di costruire una famiglia, senza per questo voler distruggere la famiglia tradizionale, perchè l’estensione di un diritto per qualcuno, non implica la restrizione per gli altri!

Io sono lo straniero che ha bisogno della solidarietà umana. Io sono il vecchio, io sono il bambino, io il disoccupato ma io sono anche l’imprenditore! Io sono la donna che vuole lavorare e, magari fare politica (senza discriminazione maschile di alcun tipo), io sono l’operaio e io il padrone, io il credente e io l’ateo!

La destra italiana deve, dopo aver fatto un primo grande passo in avanti con Fiuggi, fare un altro salto, quello più importante! Dobbiamo dimostrare agli altri e, a noi stessi, la nostra capacità di costruire un paese diverso, una politica credibile, lontana da ogni forma di pregiudizio o chiusura!

Nessuna ipocrisia, nessun No assoluto! Qualche nostalgico potrebbe abbandonarci ma più grande è ciò che si potrebbe acquisire! L’elettorato giovane ci guarda e potrebbe decidere, come già sta facendo, di prendere altre strade (siamo stanchi di battute e lotte insulse contro i gay).

Le donne vogliono ancora credere in AN!

E ancora, bisogna rispettare la Chiesa e ogni religione, bisogna sancire le varie intese con le varie confessioni che abitano il nostro paese, il pluralismo deve diventare un valore totale!

Ma ancora più in alto sta la formazione di AN come partito laico! A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio! Dialogo e confronto, ma nessun clericalismo, sono credente, ma non schiava!

Libertà di coscienza, senza ostacoli perchè nessuno di noi ha verità assolute! Solo l’onestà, il rispetto dell’infanzia e dell’individuo nella sua totalità deve essere posto alla base dei nostri principi (che poi sono già alla base della nostra Costituzione). Il richiamo all’amore di patria, di nazione sarà inevitabile, come anche la lotta per la certezza del diritto e della pena, perchè ciò vuol dire sicurezza, serenità per i cittadini!

Potrei andare all’infinito, scrivo di getto, come un fiume in piena, ho tanto dentro da dire e da dare!

Le chiedo scusa delle mie parole confuse e dispersive! Ho bisogno di lei, ho bisogno di crederci ancora, ho bisogno di un partito moderno, nuovo, laico, europeo! Da qui dobbiamo ripartire per crescere e vincere ancora! Le do, anche se da lontano, il mio sostegno! Vada avanti, non si faccia intimorire dai colonnelli, dal vecchio, dall’ipocrisia di chi non vuole crescere perchè non è in grado!

Io lotto nel mio piccolo, scrivo libri (perchè la cultura non è di sinistra), sono entrata in contatto con Gaylib, associazione di centro destra, il cui presidente è di AN, sono stata nominata referente per la Sardegna (perchè i gay non sono una categoria di sinistra).

Caro Presidente, se un giorno, forse mai, leggerà questa mia, La prego, non pensi ad una ragazzina confusa, io sono il dubbio di AN ma sono anche la certezza di un partito che vuole combattere in grande e che sotto i baffi vuole sorridere nel pensare di essere riuscita a fare il salto con i valori di sempre, ma anche con la modernità che avanza, carpendone la parte migliore, con ragione e sentimento!

Sono con Lei, pronta a combattere ancora, purchè sia soprattutto una lotta di civiltà!

 

Un caro saluto.

 

Margherita Denti


www.gaylib.it