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30 giu 08
Vorrei soffermarmi su due argomenti recenti
affrontati dall'Unione Sarda: la storia di Maria Gabriella Orrù e il bacio
omosessuale sui manifesti
Trattasi di due episodi diversi ma in fondo parte, a mio modesto parere, di
un unico tema, poichè entrambi espressione dell'andare regressivo ed
inesorabile della ns società, incapace di riconoscere e amare il suo
prossimo.
"Malata e costretta su una sedia a rotelle, il marito disoccupato e due
figli a carico. Maria Gabriella Orrù, 57 anni, disperata chiede aiuto -non
elemosina, almeno un lavoro per mio marito-."
Un annuncio questo del 27/06/08 come tanti, una storia comunissima in
un'epoca economicamente (oltre che moralmente) allo sfascio.Storie di
persone che ci vivono accanto, che ci muoiono accanto. Storie nostre. Ma il
mondo va in fretta e l'egoismo imperante ci impedisce di dare ascolto al
nostro prossimo. Storie di provincia, storia ad Oristano, ma potrebbe essere
Cagliari, Nuoro o Sassari o ancora qualsiasi altra parte del mondo. I
giornali sono saturi di tali storie, drammi quotidiani; la Tv, in nome dell'odience
li lancia in prima serata. Ma ancora di più quelli che si ripetono e
concretizzano nel silenzio della dignità che non parla, che striscia
orgogliosamente, cercando un modo per reagire ed andare avanti.
Esiste però un momento in cui, da soli, non si può. Ed è allora che nessuno,
dico nessuno deve sentirsi immune da responsabilità verso il prossimo.
Nessuno si deve sentire escluso, salvo! Siamo tutti colpevoli del destino di
chi ci vive e muore accanto! Allora impariamo ad amare e prima ancora, a
riconoscere il nostro prossimo! Una città come Oristano non può permettersi
di avere cittadini disperati. L'orgoglio, oltre che la solidarietà umana,
impone una reazione attiva verso Maria Gabriella Orrù e la sua famiglia! Sia
Oristano esempio affinché questo caso e mille altri trovino immediata
soluzione e ciò avvenga senza esitazione!Attendere un istante in più sarebbe
l'ennesima vergogna che la società attua nei confronti del suo prossimo!
E a proposito del secondo e collegato episodio, mi riferisco alla stessa
società la nostra, che zitta verso Maria Gabriella, ha vergognosamente voce
e perde tempo in sterili polemiche a causa di un manifesto affisso in viale
Diaz dal movimento omosessuale sardo. Manifesto, oggetto di scontro tra
giovani di destra e gli autori dell'affissione dello stesso. Due ragazzi che
si baciano. Quale l'errore? Una provocazione? Un bacio troppo spinto? Ma
allora dovremmo soffermarci su ogni bacio etero che la pubblicità più
volgare ci propina a volte in modo ossessivo? O magari, anche in questo
caso, trattasi dell'ennesima incapacità di riconoscere ed amare il nostro
prossimo? Dice bene M.Fulgheri, e anch'io lo scrissi in vari interventi a
favore ed opera di Gaylib (movimento di centro destra in difesa dei diritti
civili), mille volte è stato ribadito un concetto: Nessuna volontà di
distruggere la famiglia tradizionale. Proveniamo tutti dalla famiglia, che
certo altra tutela legislativa dovrebbe ricevere, oltre alla sterile e
strumentale polemica opposizione e protezione dal pericolo infausto di un
eventuale riconoscimento giuridico delle coppie omoaffettive...
La famiglia è e deve continuare ad essere il nucleo fondamentale della
società civile. Etero od omo non fa differenza. La famiglia deve essere
espressione delle identità e individualità che va ad unire. Ma nessuna
famiglia sarà legittima e legittimata, se prima di tutto, non si imparerà a
riconoscere l'altro, il prossimo. Da persona politicamente di destra, nella
mia identità, riconoscendo l'altro come diverso da me ed io da lui, non mi
immedesimo, ma imparando a riconoscerlo, imparo ad amarlo e amandolo , darei
la vita per la sua esistenza e perchè possa esprimere la sua identità e
dunque la sua diversità.
Un bacio tra persone crea scandalo? Di fronte ad una crisi epocale, la
polemica sul bacio di viale Diaz e sulla controffensiva dei giovani di
destra, dei quali tanto condivido, ma non certo la tematica diritti civili,
(e sulla mia linea , tanti militanti ed esponenti del centro destra), mi
scandalizza che ancora si affrontino certe tematiche, che non hanno partito
nè altro genere di appartenenza, con lo scontro, persino scontro sociale!
Intendiamoci: libertà di pensiero e di azione! Ognuno può avere la propria
idea al riguardo. A nessuno però sia consentito impedire al prossimo di
esprimersi secondo il proprio essere, etero od omo che sia!Sia un altro
l'obiettivo: Uomini e donne di buona volontà, a prescindere dai gusti
sessuali! Mi consenta Fulgheri, non certo la destra, ma neppure la sua
sinistra, in Italia hanno legiferato in materia! Nessun governo ha risolto
il problema e mai nessuno lo farà. Si fa finta, si promette in campagna
elettorale ma poi il concetto di uno stato laico e liberale è ancora solo un
concetto!Esiste in Italia un'anomalia: l'ipocrisia dominante che maschera
contraddizioni interiori, rivestendosi di forma ed apparenza e genera in
nome di Dio mostri! Ma l'anomalia non è la Chiesa, legittimamente libera di
esprimere il proprio pensiero, il proprio credo!Il problema è la classe
politica, brava a strumentalizzare la Chiesa, ma del tutto incapace di dire
qualcosa di nuovo, incapace di legiferare affinchè si crei l'etica del
rispetto.
Sia la poilitica in grado di formare cittadini, affinchè si impari da una
parte, a sdegnarsi e scandalizzarsi per Maria Gabriella Orrù, riconoscendo
in lei il prossimo e dall'altra, a sorridere teneramente per il bacio di
viale Diaz.
Margherita Denti
Per una destra libera e liberale
margotpercorsi@yahoo.it
gaylib sardegna
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