GayLib Toscana

 

 

 

GayLib Toscana, 29 mag 08

 

La storia di Miranda su Radio Radicale

Martedì 27  Radio Carcere, in onda alle 21 sulle frequenze di Radio Radicale,  ha letto la lettera che avevo inviato lunedì per Adriana e questo mi ha permesso di rendere nota l’assoluta situazione di indigenza in cui si trova adesso Adriana, e la sottoscrizione di GayLib che così ha avuto finalmente una “visibilità” a livello nazionale per una questione che spero sia orgoglio per tutti.

La lettera dovrebbe essere pubblicata mercoledì prossimo sul riformista. Ho ricevuto due telefonate e spero di ricevere due versamenti per consentire ad Adriana di comprarsi in carcere da mangiare e da lavarsi. Perché dall’esterno non è possibile nemmeno portare dentifrici o saponette. Radio Carcere e il suo animatore è stato molto disponibile ed ha voluto conoscere i dettagli di una vicenda che comunque conosceva già a grandi linee. Questo passaggio che mi è stato suggerito dal presidente di GayLib Oliari, è arrivato in un momento in cui anche 50 euro sono manna dal cielo dato che Adriana può contare solo su questa sottoscrizione perché non ha più niente di ciò che apparteneva alla sua vita precedente ed è quindi una giovane donna sola, vedova e povera. Con un’accusa gravissima di cui dovrà rispondere al processo la cui data sarà fissata in luglio, essendo stato accettato il rito abbreviato.

Aver potuto offrire rilevanza nazionale a questa iniziativa di GayLib e mettere in luce una realtà carceraria che è fatta non solo della pena di per sé, ma di tutta una serie di privazioni di cui nemmeno possiamo immaginare la pesantezza, è un avvenimento importante perché conferma la validità di una nostra iniziativa, perché mostra che quando parliamo di associazione culturale e politica non sono solo parole, ma fatti e soprattutto, ripeto, mi ha consentito di portare all’attenzione dell’Italia un caso estremo, ma un caso dei tanti che riempiono le carceri, un caso di abbandono e solitudine. Perché chi sa quante migliaia sono i carcerati soli, abbandonati dai familiari e dagli amici, soli perché immigrati, soli perché di altre etnie, anche europee, e chi sa quanti potrebbero avere un’opportunità di una vita diversa e invece…

E’ stata un’emozione ricevere la telefonata del responsabile di Radio Carcere e credo che si possa riascoltare la trasmissione ondemand sul sito web. Il mio lavoro per Adriana Pereira Miranda continua con impegno proprio perché è una questione di carità e solidarietà secondo quei principi che dovrebbero animare ogni cristiano secondo quanto recita il vangelo dell’apostolo Matteo.

Il mio impegno non finisce qui, l’impegno di GayLib non finisce qui perchè abbiamo ancora tanto bisogno di comprensione e solidarietà.

Luisella

L'intervento è in Radio Carcere


Luisella Audero (MOBILE TRE: 329.3948523)
Referente GayLib Toscana
 


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