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GAYLIB: BASTA VIOLENZA CONTRO LA COMUNITA’ GLBT. LA REGIONE TOSCANA SI ATTIVI MAGGIORMENTE ATTRAVERSO LA LEGGE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI APPROVATA NEL 2004

VIAREGGIO – Continuiamo ad assistere ad uno stillicidio di aggressioni verso omosessuali e transessuali. Sono mesi ormai che dalla Sicilia fino al centro nord lesbiche, gay e transessuali vengono aggrediti, picchiati, abusati nei loro diritti. Diritti al lavoro – e parliamo dell’organista di Lecce che ha perso il lavoro dopo aver cambiato identità – diritti alla propria omoaffettività – e parliamo di tutti gli altri casi – e diritti alla propria dignità di persone – e ci riferiamo all’ultimo caso del transessuale brasiliano – clandestino – picchiato selvaggiamente a Pisa dai tre clienti che dopo la prestazione lo hanno anche rapinato. La violenza è in aumento contro tutte le categorie deboli. E già definirci categorie è offensivo, ma c’è un altro modo di esprimerci? I tre giovani rapinatori della transessuale sono stati arrestati grazie all’accurata descrizione fornita dalla vittima che era riuscita a strappare la targa dell’auto. Complimenti. Ma non sempre va così e tanti episodi restano senza un colpevole. Troppi. Stesso giorno, dell’aggressione alla trans, il 10 settembre, a Firenze viene aggredito un giovane gay che a sua volta finisce in ospedale con gravi lesioni. Anche in questo caso la polizia riesce ad arrestare gli aggressori. Ebbene GayLib chiede alla Regione Toscana e a tutte le 10 provincie della Toscana e a tutte le amministrazioni locali una maggiore sensibilità contro tutti gli episodi di violenza che vengono quotidianamente perpetrati contro tutte le minoranze ed in particolare contro gli appartenenti alla comunità GLBT e il riconoscimento delle coppie omoaffettive come una realtà di fatto con l’istituzione in tutti i comuni dei registri delle unioni civili che possono essere anche uno strumento di educazione al reciproco rispetto.


Luisella Audero
Referente pro tempore per la Toscana


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