GayLib Toscana
12 giu 10
GayLib Toscana: "Basta violenze contro la
comunità gay e lesbica, che la Regione si attivi"
"Continuiamo ad assistere ad uno stillicidio di aggressioni verso omosessuali e
transessuali - scrive Luisella Audero, Responsabile GayLib Toscana -. Sono mesi
ormai che dalla Sicilia fino al centro nord lesbiche, gay e transessuali vengono
aggrediti, picchiati, abusati nei loro diritti...
"Diritti al lavoro – e parliamo dell’organista di Lecce che ha perso il lavoro
dopo aver cambiato identità – diritti alla propria omoaffettività – e parliamo
di tutti gli altri casi – e diritti alla propria dignità di persone – e ci
riferiamo all’ultimo caso del transessuale brasiliano – clandestino – picchiato
selvaggiamente a Pisa dai tre clienti che dopo la prestazione lo hanno anche
rapinato.
La violenza è in aumento contro tutte le categorie deboli. E già definirci
categorie è offensivo, ma c’è un altro modo di esprimerci? I tre giovani
rapinatori della transessuale sono stati arrestati grazie all’accurata
descrizione fornita dalla vittima che era riuscita a strappare la targa
dell’auto.
Complimenti. Ma non sempre va così e tanti episodi restano senza un colpevole.
Troppi. Stesso giorno, dell’aggressione alla trans, il 10 settembre, a Firenze
viene aggredito un giovane gay che a sua volta finisce in ospedale con gravi
lesioni.
Anche in questo caso la polizia riesce ad arrestare gli aggressori. Ebbene
GayLib chiede alla Regione Toscana e a tutte le 10 provincie della Toscana e a
tutte le amministrazioni locali una maggiore sensibilità contro tutti gli
episodi di violenza che vengono quotidianamente perpetrati contro tutte le
minoranze ed in particolare contro gli appartenenti alla comunità GLBT e il
riconoscimento delle coppie omoaffettive come una realtà di fatto con
l’istituzione in tutti i comuni dei registri delle unioni civili che possono
essere anche uno strumento di educazione al reciproco rispetto".
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GayLib accanto ai due sposi di Savona
CS, 28 ott 09
Per aprire la via al riconoscimento dei diritti civili è necessario che il gesto
di Francesco e Manuel, che alcune settimane fa si sono recati presso gli uffici
comunali di Savona per potersi sposare e sabato potrebbero coronare il loro
sogno d'amore, venga seguito da altri. In Italia al momento soltanto 3 coppie
sono riuscite ad arrivare oltre il "no" delle proprie amministrazioni comunali
per poi presentarsi in Corte d'Appello per vedere riconosciuto il proprio
diritto ad una unione che consenta diritti e doveri, ma soprattutto assistenza
reciproca negli ospedali, riconoscimento di convivenza e quindi possibilità di
sussidi, reversibilità pensionistiche, diritto alla successione. Non vogliamo
più essere fantasmi. Scrive Francesco Zanardi: "Sembra l'avverarsi di un sogno:
io che desidero più di ogni altra cosa rendere il mio fidanzato, Manuel
Incorvaia, legalmente mio sposo per poterlo tutelare, amare di un amore di
dominio pubblico e baciarlo al sole, finalmente sento di non essere più solo e
che il mio desiderio non è mai stato più prossimo ad avverarsi. Perché il
sindaco di Savona, sempre molto ben disposto a celebrare la nostra unione civile
il 31 ottobre, proprio questa mattina ha ricevuto da parte dell'associazione
Certi Diritti in collaborazione con la prestigiosa Rete Lenford il memoriale da
lui richiesto che verrà a giorni visionato dai legali del Comune di Savona.
Soltanto adesso che vedo questo massiccio interesse da parte dei media comprendo
pienamente quanto sia speciale e desiderata la mia unione con Manuel. "GayLib a
fronte di queste parole esprime tutto il proprio sostegno ai due giovani
promessi sposi augurando a loro e a tutta la comunità Glbt che altri/e abbiano
il coraggio di compiere un gesto analogo per smuovere finalmente quelle menti e
quei cuori così ottusi da non voler regolamentare il matrimonio per gli
omosessuali, quelle menti che hanno fatto oltretutto naufragare la proposta
dell'onorevole Concia che si è battuta come una leonessa ed è stata tradita dal
suo stesso partito. Confidiamo adesso che la destra laica e liberale colga
l'occasione per lanciarsi oltre lo steccato e arrivare, grazie anche all'impegno
del ministro alle pari opportunità Mara Carfagna, al riconoscimento dei nostri
diritti".
Luisella Audero
Consigliere nazionale GayLib
Referente per la Toscana