GayLib Trentino Alto Adige
1 set 08
L’inizio scivoloso della campagna elettorale, serve dialogo con la cittadinanza.
Il candidato Governatore del Centrodestra sen.Sergio Divina ha presentato una sorta di programma elettorale della coalizione che lo sostiene ponendo tra le priorità del trentino il tema della sicurezza. Facendo riferimento a 3 parchi della città di Trento e promettendo oltre ai volontari ( ronde padane ) una maggiore presenza delle forze dell’ordine e dell’esercito al fine di garantirne la pubblica sicurezza e restituirne l’uso alla cittadinanza. A tale compito è chiamato il Sindaco di Trento e neo segretario del PD Alberto Pacher.
Questi luoghi dove sembra essere nel corso degli anni nata e tollerata una sorta di "gomorra" ; dove non ci si riferisce alla nota città, ma piuttosto al recente libro di Roberto Saviano che tratta di crimine organizzato ed illegalità presentando la Mafia per quella holding commerciale che in realtà è anche nell’apparentemente estraneo nord italia. Garantire maggiore sicurezza ai cittadini è certo un importante questione che riguarda non solo la politica ma tutta la collettività.
Nessuno escluso, rispettando le reciproche competenze e come ha prontamente sottolineato Mario Malossini (FI-PDL) ricordando che il Trentino è una realtà ben diversa da quelle note alle cronache dove lo Stato manca nei suoi doveri fondamentali. E visti i raccapriccianti fatti accaduti in occasione della prima giornata di campionato è evidente che le forze dell’ordine e l’esercito servano sicuramente nelle città, ma non a Trento , salvo organizzare una partita Trento-Napoli al Briamasco. Fortuna vuole che in Trentino ci sia una evidente presenza di extracomunitari che le regole non solo le conosce ma le rispetta come molti, non tutti i cittadini nati e cresciuti in Trentino, da qui la convinzione che bisogna avere il coraggio di vedere oltre la propria ombra , lasciamo ad altri la speculazione politica dei mali della società. Le prossime elezioni non devono essere il solito teatro di false promesse ( elettorali appunto) ma l’occasione concreta di fare un passo in avanti per tutta la popolazione che qui in trentino vive e lavora onestamente. Intenzionata seriamente a contribuire attraverso il proprio voto a dare una svolta all’indirizzo politico della Provincia Autonoma di Trento ,non per cambiare solo il nome del Principe Vescovo.
I trentini non sono più servi di nessuno e la competenza se anche fosse storicamente non è del popolo elettore. Rivendichiamo il diritto ad una nuova fase irridentista del territorio che produca nei fatti una migliore gestione del potere che non vada a vantaggio dei pochi amici del palazzo ma al caso nell’interesse di tutti senza distinzione di razza, sesso, religione, orientamento sessuale o colore politico, unico requisito al caso essere Trentini di nascita o di adozione ; sostanzialmente essere nell’organico delle risorse umane del territorio . Se vogliamo vincere il prossimo 26 ottobre è meglio guardare nel concreto alle voci di protesta dei cittadini, prendendo nota delle più evidenti malefatte di Dellai e soci
– Parliamo di servizi alla cittadinanza scuola, strade e sanità, cerchiamo di sostenere quelle famiglie che non arrivano alla quarta settimana del mese con i soldi per la spesa, pensiamo agli anziani sempre più numerosi ed abbandonati a se stessi dalla frenesia della vita moderna, garantiamo ai pensionati quella dignità e serenità conquistata con decenni di lavoro. Parliamo della tutela del territorio con una maggiore sensibilità ambientalista se vogliamo dare un futuro al Trentino, creando quelle infrastrutture necessarie allo sviluppo stesso del territorio senza cementificare a sproposito . Non confondiamo poi le radici cristiane con il clericalismo ed i valori condivisi con le necessità sociali della popolazione, perché altrimenti non ci presentiamo come nuovo soggetto politico ma come brutta copia della solita compagnia di saltimbanchi a cui interessano solo le poltrone di Piazza Dante e non i problemi che affliggono il territorio e la popolazione almeno sino alla prossima scadenza elettorale.Michele Beozzo - GAYLIB
Michele Beozzo
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