GayLib Trentino Alto Adige

 

31 ott 08

 

Un appello ai candidati del PDL: non mentite agli elettori sulla famiglia

 

Un appello ai candidati del PDL Pino Morandini, Giuseppe Frattin, Marzia Lori e Daniela Fronza non mentite agli elettori sulla famiglia , in merito alla lettera pubblicata sul quotidiano l'adige del 29 ottobre u.s. -  Il 14 febbraio 2007 il Consiglio regionale del *Trentino Alto

Adige* ha discusso la mozione n. 16 intitolata "No ai matrimoni

omosessuali": l'Assemblea ha respinto la premessa approvandone invece il dispositivo che esprime la contrarietà al matrimonio omosessuale riconoscendo al contempo come famiglia "solo quella naturale fondata sul matrimonio tra due persone di sesso diverso". I sì sono stati 54, i no 20 e 3 schede bianche. Un'altra mozione (n. 17) dal titolo "No all'equiparazione dei PACS e delle unioni di persone dello stesso sesso al matrimonio" è stata respinta dal Consiglio con 16 favorevoli, 30 contrari ed 1 scheda bianca. Fermo restando che tale iniziativa è palesemente in contrasto con le reali competenze in materia legislativa competenti alla Regione così come alle due Provincie Autonome di Trento e Bolzano - Nel merito infatti la titolarità di decidere quali forme aggregative siano degne di rilevanza legisltiva e sociale è il Parlamento che da tempo dovrebbe recepire le molteplici risoluzioni e racomandazioni del Parlamento Europeo in merito alla non discriminazione dei rapporti affettivi tra persone omosessuali come sempre sollecitato dalle associazioni omosessuali e dal sottoscritto in più occasioni, poi vorrei sottolineare che in questo momento in parlamento è stato presentato un pdl ( progetto di legge ) n° 1756 a firma dei deputati BARANI e DE LUCA entrambi PDL ( Popolo della Libertà ) dal titolo "

Disciplina dei diritti e dei doveri di reciprocità dei conviventi " più noti come progetto DI DO RE annunciato dai ministri Rotondi e Brunetta - Se vogliamo vincere le elezioni il prossimo 9 novembre bisogna iniziare ad avere un minimo di coerenza e coraggio nel affrontare le questioni in maniera seria - riconoscere i diritti civili alle coppie omosessuali non significa assolutamente creare famiglie diverse o creare pericolose alternative alla famiglia tradizionale che è e rimane un fondamento della nostra società .

 

Michele Beozzo Referente Territoriale GAYLIB Associazione GAY del centro-destra


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