GayLib Trentino Alto Adige

 

12 nov 08

La vera sconfitta è l’omofobia

Come responsabile territoriale dell’associazione degli omosessuali di centro-destra GAYLIB posso dirmi soddisfatto solo parzialmente dei risultati di queste elezioni provinciali, infatti se gli elettori hanno sancito la sconfitta delle ideologie più estremiste ed omofobe che erano rappresentate dal partito famiglia di Giuliana, che mi auguro colga l’occasione per imparare una lezione di vita e ritornare a lavorare lasciando la politica a persone più qualificate e preparate di lui. Hanno anche lasciato al palo altri schieramenti della coalizione come La Destra di Zenatti così come pure alcuni esponenti candidati del PDL come l’ex. Senatore Renzo Gubert, il capolista Ettore Zampiccoli e ridimensionato il potere del candidato Pino Morandini sostenuto storicamente dal movimento per la vita non è stato eletto con quei millantati 5500 voti su cui pensava di contare. Gli elettori hanno penalizzato un programma  privo di quelle tematiche sociali più vicine alle necessità dei cittadini così come la scelta di candidati che non rappresentavano tutta la società civile e le varie componenti della coalizione stessa come ad esempio l’area liberale che era prevaricata dai candidati cattolici. Le scelte sbagliate si pagano ed i voti lo dimostrano chiaramente, abbiamo favorito la rielezione di Dellai e dei suoi sistemi di potere clientelari. Deluso anche dal grande successo del Partito Democratico che ha dimostrato in sede nazionale di non essere certamente l’amico dei diritti umani e civili degli omosessuali, faccio riferimento alle dichiarazioni dell’on. Binetti sull’indegna associazione tra omosessualità e pedofilia che hanno trovato l’appoggio di Veltroni ed il sostegno di altri autorevoli esponenti come l’on. Fassino che in occasione delle elezioni presidenziali americane ha rivendicato l’estraneità del partito alle proposte per il riconoscimento delle unioni gay. Sono molto dispiaciuto per il sen. Divina al quale avevamo da subito dato il nostro appoggio e che ha ritenuto di non avere bisogno di noi come associazione o come singoli sostenitori durante tutta la campagna elettorale. Il centro destra ha perso perché non ha saputo dimostrare che oltre alle radici tradizionali ci sono le capacità e le sensibilità per guardare ai bisogni quotidiani della gente e gli elettori si sono sentiti meglio rappresentati dai soliti poteri forti, ma non possiamo parlare di sconfitta della coalizione infatti rispetto alle scorse elezioni provinciali abbiamo conquistato 20000 voti senza il sostegno dell’UDC come partito e di candidati di grande popolarità elettorale come l’ex presidente autonomista Carlo Andreotti che nel 2003 era candidato presidente o dell’ex presidente Mario Malossini. Ora la speranza è che in consiglio provinciale i neo-eletti del centro-destra siano capaci di fare un’ opposizione seria e costruttiva al fine di evitare che siano le autorità investigative e la magistratura a fare cambiare le faccie della politica locale. Confidando che in occasione delle prossime scadenze elettorali della primavera per il rinnovo del Consiglio Comunale e delle elezioni Europee si possano fare scelte migliori sia nelle strategie che nelle candidature .


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